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Andrea Dovizioso sta per ufficializzare il suo destino in MotoGP per la prossima stagione. Sarà collaudatore Yamaha, con la possibilità di disputare tre wild card, qualora Dorna dovesse riammettere questa possibilità nel 2021. Molto dipenderà dall'andazzo dell'emergenza Covid-19 durante la pausa invernale. Stefan Bradl non ha ancora rinnovato con Honda, ma ha avuto rassicurazioni dai vertici nipponici.
Dovi collaudatore Yamaha
Presto non sarà più "Desmo Dovi", ma potremo chiamarla "M1 Dovi". Il suo manager Simone Battistella non si è ancora pronunciato, lasciando però intendere che a breve verrà dato un annuncio ufficiale. Ne sarà ben lieto il connazionale
Valentino Rossi che nei mesi scorsi ha espresso
la sua opinione favorevole in merito all'ingresso di Andrea Dovizioso nel team Yamaha. La chiamata di Garrett Gerloff lascia intendere che non c'è futuro per Jorge Lorenzo nei panni di tester della YZR-M1. Troppo lento nel test di Portimao e troppo "rilassato" sulla sua preparazione fisica e in pista. D'altronde l'avvio di una trattativa con Borgo Panigale non è mai stata digerita da Iwata.
Andrea erede di Valentino?
Il vicecampione forlivese aveva solo un'altra chance per restare nei ranghi della MotoGP. L'unica sella libera era quella di Aprilia, anche se tutto resta sospeso in attesa della sentenza del Tas su Andrea Iannone. Per Andrea si tratta di un ritorno dato che nel 2011 ha già gareggiato con il team satellite Yamaha Tech3, prima di passare alla Ducati dove ha militato per otto stagioni. Per Dovizioso potrebbe inoltre profilarsi l'ipotesi di un ritorno full time nel 2022, qualora
Valentino Rossi decidesse di ritirarsi alla fine del prossimo campionato. In merito al passaggio in Yamaha, Andrea non ha lasciato trapelare quasi nulla: "
Con loro parleremo. Devo prendere una decisione".
Foto: Getty Images
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