Il glaciale
Alberto Puig si è lasciato andare ai festeggiamenti per l'ottavo titolo di Marc Márquez, il secondo per il team manager catalano. Ha sempre difeso a spada tratta il pilota di Cervera, non ha esitato a mettere alla porta Dani Pedrosa né a ricordare a Jorge Lorenzo che, nonostante le sue lamentele, c'era chi riesce a dominare con la stessa moto. Uomo di polso, senza peli sulla lingua, che adesso si pone un altro ambizioso obiettivo: convincere Márquez a rinnovare con la Honda per il biennio 2021-2022.
A tal proposito, il campione catalano ha già lasciato intendere
le condizioni per restare. Non solo innalzamento dell'ingaggio, ma anche richieste ben precise, tecniche o di altra natura. Da qui a Valencia si preannuncia una lunga scia di festeggiamenti, a cominciare dal prossimo round in Giappone, a casa della Honda. "
La prima cosa da fare è congratularsi con il pilota, che è una bestia, e con il team Repsol Honda, che ha fatto un ottimo lavoro insieme a lui. Honda ha funzionato molto bene dal Giappone - ha detto Puig al giornale spagnolo 'AS' -.
E tutte le persone che lavorano con Marc gli sono state molto vicine e lo hanno fatto al meglio, come sempre".
A 26 anni ha collezionato ben otto titoli, secondo molti potrebbe raggiungere i 15 di Giacomo Agostini. Ma esiste un limite per Marc Márquez? "Non lo so, è un super pilota e una grande persona, perché è un ragazzo molto normale. Questa combinazione ti dà l'idea che il limite è lontano, perché non si comporta da divo. Questa è una formula fondamentale per ogni atleta d'élite per andare lontano. Vuole sempre imparare e ha l'umiltà di imparare. Marc ha assimilato tutto ciò e le persone dietro di lui sanno come gestirlo e consigliarlo".
Prossimo step sarà blindare il campionissimo e convincerlo a restare fino al termine del 2022. "
La relazione di Marc con la Honda è molto lunga. Vogliamo tenerlo e speriamo che resti sempre con noi durante la sua carriera sportiva. Lavoriamo per questo - ha ammesso
Alberto Puig -.
Tutta la gente di Honda in Giappone e di Repsol cerca di essere all'altezza di ciò che si merita, perché è un grande campione".