Max Biaggi è in autoisolamento a Montecarlo, organizza chat sui social per intrattenere il pubblico. Tanto da guadagnarsi l'appellativo di 'King Instagram' affibbiato dall'amico Jorge Lorenzo. Il Corsaro,ospite a Casa Sky Sport
insieme al maiorchino, ha ricordato il Mondiale 1998, in cui sfiorò il titolo iridato nella classe 500: "
Nel 1998, senza la squalifica, avrei avuto molti punti a mio favore". All'epoca Max comandava la classifica, ma in Catalunya gli venne inflitto uno stop&go per un sorpasso in regime di bandiera gialla. Decise di proseguire fino alla bandiera a scacchi, nonostante la bandiera nera e venne squalificato. Un episodio decisivo per le sorti del campionato.
All’epoca il regolamento era molto vago, la pena variava da una multa allo stop&go, tutto a discrezione del direttore di gara. In quella occasione si decise la pena massima per
Max Biaggi. "
La mia soddisfazione, amara, fu che quel direttore di gara fu esonerato - ha ricordato il Corsaro -.
Anche a detta di Dohaan, quella bandiera nera non si poteva vedere in fondo al rettilineo". Erano gli anni della grande e storica rivalità con
Valentino Rossi, che hanno spinto milioni di italiani verso il Motomondiale. "
Valentino è stato l'avversario più ostico che ho avuto - ha ammesso il romano -.
Il dualismo con Valentino ha acceso un grande interesse. Anche Rossi ha detto che gli mancava la rivalità con me, perché quella più moderna con Marquez e Lorenzo era diversa. Eravamo entrambi italiani, quindi si viveva tutto in modo passionale. E' normale avere nostalgia".
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