Marc Márquez, il 51.35% dei duelli persi negli ultimi giri

MotoGP
giovedì, 15 agosto 2019 alle 17:47
[titolo_sezione] Le battaglie di Marc Márquez [/titolo_sezione]
Nella competizione, qualsiasi sia lo sport, vale il tuo ultimo risultato. Per questo al momento Andrea Dovizioso è una leggenda e Marc Márquez non è così competitivo. Per non parlare di Jorge Lorenzo, Johann Zarco o Andrea Iannone, "appassionati" di cui non ci spieghiamo la presenza in MotoGP. Si comprenda l'ironia per riflettere sul fatto che il genere umano segue gli impulsi e, anche se costa riconoscerlo, ci manca la memoria. Per questo spesso dovremmo fermarci, analizzare i dati in prospettiva e non concentrarci solo sul lato 'calcistico' che certi media mettono in risalto. Abbiamo guardato tutte le gare MotoGP da quando Marc Márquez ha esordito nel 2013. Per osservare così i duelli svolti dal leader iridato negli ultimi giri per vincere o per difendere una posizione. In questo modo vedremo i circuiti, la stagione ed i rivali.
[titolo_sezione] Duelli per stagione [/titolo_sezione]
Abbiamo visto che Marc Márquez svolge da 4 a 6 duelli stagionali, con un picco di 8 battaglie nel 2018, quasi metà delle 18 gare in calendario. Curiosamente, nel 2013, nel 2015 e nel 2017 ha disputato sei duelli, tre vinti ed altrettanti persi. Un buon motore sembra essere un fattore chiave nei corpo a corpo. Nel 2014, con la miglior moto, ha vinto 4 duelli, mentre nel 2016, con tanti problemi di accelerazione, ne ha perse quattro. La stagione 2018 è stata invece più combattuta, ma con bei risultati. Ha infatti vinto cinque degli otto duelli realizzati negli ultimi giri. Abbiamo visto però che recentemente Marc Márquez non si trova troppo bene se deve duellare sul finale. In questo 2019 ha perso tutt'e tre le battaglie negli ultimi giri: con Petrucci al Mugello, in Qatar ed in Austria con Dovizioso.
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[titolo_sezione] Duelli nei circuiti [/titolo_sezione]
Da sottolineare che nei due circuiti in cui ha sempre dominato, il Sachsenring ed il Circuito delle Americhe, non ha dovuto lottare sul finale. Ha sempre vinto, tranne quest'anno ad Austin per caduta. In Germania invece Marc Márquez vince ininterrottamente dal 2010. Il tracciato del Qatar è quello su cui ha disputato più duelli, pur essendo una pista non adatta al suo stile di guida. Lì Márquez ne ha vinto solo uno su cinque. In evidenza anche il Mugello ed Assen: in Italia ha battuto solo Jorge Lorenzo nel 2014. Nel 2016 invece ha perso, per mancanza di accelerazione, la prima volta per questo motivo. Ad Assen invece ci sono stati quattro duelli, perdendo solo quello del 2016, ricco di polemiche. Difficile dimenticare quell'ultima chicane, con un contatto tra Valentino Rossi e Marc Márquez, e la vittoria finale per l'italiano. Il Red Bull Ring è invece stato l'unico su cui non ha ancora vinto. In quattro Gran Premi, per tre volte ha perso il duello finale contro piloti Ducati, due volte Dovizioso e una Lorenzo.
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[titolo_sezione] Contro chi ha combattuto [/titolo_sezione]
Da quando è arrivato in MotoGP, solo nove piloti sono riusciti a guadagnargli posizioni sul finale. La sensazione generale è che Andrea Dovizioso sia stato il più difficile da battere per il pilota di Cervera, un fatto che viene confermato anche dai dati. Parliamo infatti di un 7-3 in favore dell'italiano.
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I duelli tra di loro sono cominciati nel 2016 in Qatar, ormai un classico in MotoGP. Nel 2017 sembrava che l'italiano avesse preso le misure al campione di Cervera, vincendo per la prima volta all'ultima curva al Red Bull Ring. L'anno scorso ci sono state cinque lotte tra loro. A Losail Dovizioso ha cominciato con una vittoria, in seguito è stato un continuo botta e risposta. Per finire, a Motegi, quando l'italiano doveva chiudergli davanti, concludendo invece a terra. Quest'anno Dovizioso ha vinto tutti e due i duelli, prima a Losail e poi al Red Bull Ring, ma questi sono stati gli unici momenti in cui l'italiano ha chiuso davanti allo spagnolo.
[titolo_sezione] Márquez vince il 50% dei duelli [/titolo_sezione]
Per concludere, Marc Márquez praticamente guadagna posizioni contro i rivali nel 50% dei casi negli ultimi giri. Non è una cifra impressionante, né così brutta, è un dato medio che mette in risalto la qualità dei rivali affrontati, come Dovizioso, Lorenzo, Rossi o Pedrosa. Da tempo il leader del team Repsol Honda ha iniziato ad accumulare 20 punti alla volta, oltre a vincere, e così riesce a puntare al titolo iridato, l'obiettivo finale di un campione. I suoi rivali sanno bene che, a meno che non ci sia un infortunio, riuscire a batterlo è una missione quasi impossibile.

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