Marc Márquez gela l'Aprilia sugli ordini di scuderia: "Se hai la velocità non ti servono"

MotoGP
MotoGP: Marc Marquez ha parlato del gioco di squadra Aprilia
Marc Márquez liquida con una battuta il tema che agita il finale di MotoGP: gli ordini di scuderia servono solo a chi non è veloce. Il pilota Ducati arriva al Gran Premio d'Australia con due soli punti di ritardo da Jorge Martin, e il possibile gioco di squadra in casa Aprilia non sembra preoccuparlo più di tanto.
Dopo il GP d'Indonesia l'argomento è tornato più volte d'attualità. I vertici di Ducati e Aprilia sostengono che sia ancora presto per ricorrere agli ordini di squadra, ma la Casa di Noale avrebbe tenuto giovedì una riunione con tutti i suoi piloti in cui se n'è parlato. I piloti, dal canto loro, hanno smentito. E' un tema che ricorre praticamente ad ogni finale di campionato. Ma nella storia sono rarissimi i casi nei quali l'aiuto dei compagni è stato determinante. In un finale punto-a-punto come fra Marquez e Martin (ma c'è anche Bezzecchi poco distante...) è prevedibile che il Mondiale andrà...a chi starà davanti.

Márquez: «Siamo una squadra»

Il catalano ha spostato l'attenzione su se stesso e sulla sua squadra, lanciando però un messaggio chiaro al contingente Aprilia. "Dirò sempre che siamo una squadra e cercherò come sempre di fare il massimo con Ducati e con il mio staff. Riguardo agli ordini di squadra, se hai la velocità non ti servono. Ti servono se non ce l'hai. Stiamo a vedere. Al momento sono concentrato su me stesso e cercherò di dare il 100%."
Il ragionamento di Márquez non riguarda solo Martin. Nel mirino c'è anche Marco Bezzecchi, che il pilota Ducati considera a pieno titolo un contendente: «Non dobbiamo pensare soltanto a Jorge: anche Bezzecchi è un contendente al titolo», ha spiegato, aggiungendo che l'obiettivo è fare più punti dello spagnolo in tutte le gare che restano.

I dubbi nascosti di Mandalika

A Mandalika Márquez ha vinto la Sprint e chiuso sesto la gara lunga, tenendo botta su una pista che considera tra le più ostiche. Solo ora ammette di esserci arrivato con parecchie incertezze. "Dirò sempre che siamo una squadra e cercherò come sempre di fare il massimo con Ducati e con il mio staff. Riguardo agli ordini di squadra, se hai la velocità non ti servono. Ti servono se non ce l'hai. Stiamo a vedere. Al momento sono concentrato su me stesso e cercherò di dare il 100%."

Phillip Island, pista amica ma insidiosa

Quello australiano è un circuito che a Márquez piace, con curve a sinistra dove di solito rende bene. Ma è anche un tracciato velocissimo, dove lo scorso anno l'Aprilia ha brillato. Per la MotoGP sarà inoltre l'ultima volta a Phillip Island prima del trasferimento ad Adelaide. "Guardando all'anno scorso, però, l'Aprilia qui è stata molto più veloce degli altri e mi aspetto lo sarà anche quest'anno. Quindi, durante le prove, dovremo capire bene a che punto siamo e dove si trovano i piloti Aprilia. Cercheremo di capire se nelle curve a sinistra riusciremo a compensare il loro punto di forza, che sono le curve veloci, come si è visto durante tutta la stagione".
Sullo sfondo c'è anche il meteo, con previsioni poco promettenti per sabato e domenica. L'ambizione però resta alta: «Punto ad arrivare il più vicino possibile ai 37 punti», ha detto Márquez, consapevole che anche senza doppietta sarà fondamentale chiudere davanti a Martin.
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