Il Gran Premio d'Australia 2026 sarà l'ultima gara di casa in MotoGP per
Jack Miller, che dal prossimo anno correrà nel Mondiale Superbike. Ed è anche l'ultima volta della MotoGP a Phillip Island, prima del trasloco ad Adelaide previsto nel 2027. Nella conferenza stampa del giovedì il pilota Pramac Yamaha ha alternato emozione e ironia, come sempre.
Interpellato su chi potrà ereditare il suo ruolo di personaggio più divertente del paddock, il 31enne australiano ha risposto così, "Non so se qualcuno voglia prendersi quel ruolo! È come il pagliaccio della classe. È solo una lunga lista di cose da non fare... Qualcuno arriverà e si farà avanti!". Di recente, a Motegi, aveva divertito i tifosi con uno stoppie in due mentre riportava Alex Rins ai box. "È stato un viaggio incredibile. Come io sia rimasto qui per 12 anni va oltre la mia comprensione. Ma ci sono riuscito. Quindi sono stato fortunato!"
Miller e Phillip Island, una storia speciale
Fortuna o no, Miller ha vinto quattro gare in MotoGP e ha conquistato 23 podi nella classe regina con Honda, Ducati e
KTM. Phillip Island gli ha regalato momenti indimenticabili: nel 2014 vinse la gara della Moto3 davanti al suo pubblico, nel 2019 chiuse terzo in top class e nel 2022 la curva 4 è stata ribattezzata ufficialmente «Miller Corner».
Tutto era cominciato nel 2009, su una 125. "Era la prima volta che correvo su una pista da Gran Premio così larga. All'inizio non sapevo cosa fare, perché c'era così tanto spazio" ha raccontato. "Questo posto è fenomenale. Con una MotoGP qui stai danzando con la moto, devi gestire gli scuotimenti, le impennate e il vento. Non puoi mai attaccare al massimo, giochi con la moto tutto il tempo, ed è questo che la rende ancora più divertente."
Per l'occasione Miller ha portato casco e tuta in colori speciali, verde e oro, e anche la sua Yamaha sarà decorata con le stesse tinte. A differenza di gran parte dei suoi rivali, però, non dirà davvero addio alla pista: tornerà a febbraio per il round inaugurale del Mondiale Superbike 2027.
La pioggia come alleata
Le previsioni parlano di sole venerdì e pioggia tra sabato e domenica. Una buona notizia per Miller, che lo scorso anno con la vecchia M1 a quattro cilindri in linea si era qualificato in prima fila e aveva chiuso quarto la Sprint sull'asciutto. Con la nuova V4 la situazione è diversa: "La pioggia sarà la nostra migliore amica questo weekend. Phillip Island è una pista dove, se non hai la moto che funziona alla perfezione, puoi comunque recuperare un po' di differenza."
Ha poi spiegato: "La nostra moto curva piuttosto bene. I punti deboli più grandi li abbiamo in quarta, quinta e sesta marcia. Qui non le possiamo usare molto", con riferimento alla velocità di punta inferiore della Yamaha rispetto alla concorrenza.
Un tentativo all'arrembaggio sul bagnato per vincere l'ultima gara di casa? "Quando non lo è mai? Sto invecchiando, ma di certo non sto diventando più saggio! Di sicuro ci proveremo e vedremo cosa riusciamo a fare." Il pubblico australiano è avvisato.
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