La MotoGP davanti ai 450 mila spettatori della F1 in Texas è un super spot

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MotoGP in passerella davanti alla marea di pubblico F1
Ecco come Liberty Media intende espandere l'interesse per la MotoGP: portarla dove non è mai stata, cioè nello stesso paddock e sullo stesso tracciato della Formula 1. Accadrà questo week end ad Austin, in Texas, in occasione di uno dei GP più ricchi del calendario della serie motoristica #1 al Mondo.
Un pubblico enorme, 450 mila presenze l'anno scorso, e soprattutto una ricchissima platea di sponsor avrà l'opportunità di conoscere alcuni piloti e moto della top class del motociclismo. Per tantissimi sarà la prima volta: il nostro sport negli Usa ha sempre occupato una nicchia, anche nei tempi d'oro dei piloti "marziani" che dominavano la 500 nel Motomondiale. L'evento più prestigioso, la 200 miglia di Daytona, nelle edizioni più partecipate non ha mai richiamato più di 40-50 mila spettatori. Così come l'Ama Superbike, adesso diventato MotoAmerica, che corre in tracciati periferici davanti ad un pubblico sparuto, se confrontato coi numeri enormi dell'automobilismo.

Uno spot gigantesco 

Un vero peccato che la MotoGP nello stesso week end corra agli antipodi, cioè a Phillip Island, in Australia. Perchè se la data fosse stata più favorevole, Liberty Media avrebbe potuto organizzare perfino una gara esibizione. Invece il pubblico di Austin si dovrà accontentare di un piccolo antipasto, cioè solo quattro piloti con le rispettive moto. Quanto basta, in ogni caso, per vedere di che si tratta. In dettaglio ci saranno: Dani Pedrosa, Nicolò Bulega, Andrea Dovizioso e Lorenzo Savadori. Poco importa se due di questi sono ex, Pedrosa e il Dovi, anche se tuttora impiegati come tester da KTM e Yamaha. Il promoter ha comunque portato nomi prestigiosi, con un passato e un presente di grande rispetto, considerando che sarà in scena (è il caso di dirlo...) anche il neo campione del Mondo Nicoiò Bulega, ormai da considerare pilota MotoGP a tutti gli affetti, visto che l'anno prossimo salirà sulla D16 del team di Valentino Rossi.

A tutto gas

I magnifici quattro faranno un'esibizione in pista di venti minuti, dalle 11:40 alle 12:00 (ora CDT), cioè dalle 18:40 alle 19:00 ora italiana. I piloti effettueranno alcuni giri ad alta velocità sul COTA, poco prima della terza sessione di prove libere (Free Practice 3) di Formula 1. Fra l'altro Austin si presta benissimo perchè da anni è una pietra miliare sia del calendario delle auto che della MotoGP. Un impianto perfettamente "motociclistico", una rarità fra le 24 sedi dei GP della F1.

Cosa significa?

In futuro difficilmente vedremo correre nello stesso week end, sullo stesso tracciato, la F1 e la MotoGP. Sarebbe antieconomico, perchè ogni evento garantisce a Liberty Media una montagna di soldi incassati dal promoter locale, quindi l'interesse è fare più tappe possibili di entrambi i format sportivi. Però, proprio come avverà ad Austin questo week end, le sinergie possibili sono tantissime. Da quando ci hanno messo mani gli americani, la F1 è esplosa: pubblico in grandissima ascesa dovunque, tanto che anche Monza quest'anno ha fatto sold out. Ma soprattutto aumento esponenziale della sponsorship, cioè il denaro raccolto attraverso le sponsorizzazioni principali.

Una montagna di denaro 

Liberty Media nell'ultimo esercizio ha incassa 840 milioni in sponsorizzazioni, mentre il giro d'affari globale della F1, sommando anche le sponsorizzazioni dei team, sale a oltre 3 miliardi di dollari. La MotoGP, oggi, è lontana anni luce da queste somme, siamo (almeno) uno a dieci. L'idea degli americani è semplice: convincere gli sponsor attualmente impegnati in F1 a dirottare una parte dei budget anche in MotoGP. Ecco perchè l'esibizione del prossimo week end è strategica: serve per far conoscere il prodotto a pubblico e soprattutto ai brand. Poi se son rose, fioriranno.
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