Non c'è mai limite al peggio per
Jorge Lorenzo. A Phillip Island ha tagliato il traguardo al 16° e ultimo posto, 22" dietro Syahrin, 40" da Zarco, 1.06 da Marc Marquez. "
È successo, più o meno, quello che mi aspettavo. Non avevo ritmo. Syahrin normalmente aveva un ritmo migliore di me. Nel warm-up ho sentito che il lato sinistro del pneumatico non aveva aderenza. Anche se ho cercato di sollevare la moto o ritardare al massimo l'uso del gas, la ruota posteriore slittava e non ha avuto trazione". Una situazione raccapricciante per il pentacampione, mai veloce in nessuna parte del tracciato. "
Spero sia accaduto solo qui, è molto brutto per me in queste condizioni. Spero di tornare a Sepang al livello in cui sono arrivato qui e di essere, più o meno, al livello in cui ero negli ultimi 10 giri a Motegi".
Su un tracciato dove si viaggia per gran parte inclinati e dove il vento richiede maggior sforzo fisico, le condizioni ancora precarie hanno rappresentato un ulteriore ostacolo. "
A causa del vento devi avere la testa più avanzata, più vicina alla ruota anteriore e più nella carenatura per cercare di impedire al vento di influenzare la stabilità della ruota anteriore. Quindi - ha sottolineato
Jorge Lorenzo -
ho fatto più pressione sul collo e la parte lesionata. Devi mantenere la moto con forza nelle accelerazioni a causa del vento. Ma a parte la sofferenza fisica non ho mai avuto buoni sentimenti in tutto il fine settimana".
Il Gran Premio di Phillip Island risulta il peggior week-end in sella alla Honda. Nelle ultime ore si è parlato di un possibile cambiamento all'interno del box, ma
Jorge Lorenzo smentisce queste voci infondate. "
Questi articoli sono totalmente falsi, non voglio cambiare l'equipaggiamento né abbiamo avuto problemi tecnici. A parte la mancanza di fiducia e la mancanza di risultati". In conferenza stampa Jack Miller mette il dito nella piaga quando viene chiesto dell'esordio di Zarco: "Sicuramente meglio di Lorenzo", ha risposto l'australiano. Un'affermazione che di certo nasconde vecchi dissapori, ma che nessuno può contraddire...