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Un team rinnovato a metà, una differente livrea che implica un impegno diverso. KTM Tech3 ha davanti a sé una stagione MotoGP importante, con tutta l'intenzione di essere ancora più protagonisti dopo i successi ottenuti l'anno scorso.
Hervé Poncharal guarda con fiducia a ciò che possono fare i suoi piloti Petrucci e Lecuona, ben conscio dell'alto livello attuale in classe regina. In un'intervista rilasciata dopo
la presentazione e raccolta dai nostri colleghi di
Paddock-GP, il boss Tech3 sottolinea le possibilità attuali dei team indipendenti di lottare allo stesso livello delle squadre factory.
"Quasi tutti i team satellite hanno le stesse moto e lo stesso supporto" ha dichiarato Poncharal. "L'anno scorso abbiamo potuto vedere, e con tutto il rispetto per la nostra squadra ufficiale, che siamo stati in grado di vincere più gare di loro. In Yamaha, il team indipendente è stato chiaramente leader nel 2020. Quindi c'è la possibilità di vincere le gare e persino di lottare per il campionato. Ne sono assolutamente sicuro!" Ma non si spinge più in là, anzi sottolinea che "La griglia di partenza è incredibilmente competitiva. Questo è ciò che amiamo di questo sport: nulla è scritto in anticipo!"
Un pronostico sul 2021? "Potrebbe essere un pilota Ducati, o KTM, o Yamaha, o Suzuki... Quasi tutti possono vincere in gara, parecchi possono puntare al campionato." In attesa di cominciare, il capo di Tech3 si gode le emozioni del 2020. "La prima vittoria in MotoGP è qualcosa che non dimenticheremo mai" ha rimarcato. Aggiungendo che "Abbiamo ringraziato KTM per la fiducia, è certo un peso in meno sulle spalle, oltre a significare minor pressione per noi." Riguardo i suoi piloti, "Danilo è un fuoriclasse, ma aspettiamo che salga sulla moto per capire cosa può fare. Iker poi può migliorare ancora, visto dov'era a fine stagione."
Interrogato sull'argomento, Hervé Poncharal commenta anche la situazione attuale. "Molte persone, me compreso, hanno preso il Covid un po' alla leggera" confessa. "L'abbiamo considerato un'influenza. Sfortunatamente alcune persone ne stanno risentendo molto." Il pensiero va a Fausto Gresini, ma non solo. "Anche Pascal Verrière, braccio destro di Paolo Campinoti in Pramac, è stato colpito in maniera molto seria. Sono in contatto con lui quotidianamente." Riguardo all'ex pilota italiano, "Abbiamo pensato che sarebbe stato come i ragazzi che se lo sono preso durante la scorsa stagione. Invece gli è andata peggio."
Aggiungendo poi che "Le cose vanno meglio. Ma ci vorrà del tempo prima che si riprenda completamente. Per fortuna sta andando nella giusta direzione e la squadra ha molta esperienza. Carlo Merlini è un ottimo organizzatore, non credo che la squadra avrà alcun problema all'inizio della stagione. Ovviamente sappiamo che dovranno pensare al 2022, ma per allora si spera che Fausto sia tornato al 100%. Non voglio parlarne troppo, ma tutte le notizie che ho sono molto positive."
Foto: motogp.com
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