La firma di
Danilo Petrucci è finalmente arrivata alla vigilia del GP di Germania. Un ritardo di alcuni giorni servito per mettere a posto ogni dettaglio e stabilire la giusta cifra che soddisfi sia il pilota che Ducati. Probabilmente lo sfogo del ternano dopo la gara in Olanda ha dato un'accelerazione alla trattativa, ma il rinnovo era nell'aria. D'altronde non c'erano valide alternative per entrambi. "
Danilo ha fatto quella bella sceneggiata, voi vi eravate preoccupati e allora abbiamo ufficializzato - ha commentato
Davide Tardozzi a Sky Sport -.
C'erano solo dei dettagli da mettere a punto, il ragazzo merita, siamo veramente contenti del rinnovo e del rapporto tra lui e Andrea".
Contratto annuale che libera le mani di Petrucci e Ducati in vista del grande mercato piloti per il 2020. La fumata bianca arriva all'indomani dell'incontro tra i vertici di Borgo Panigale, il manager Alberto Vergani e Danilo. "
Era una scelta naturale, ma quando si tratta con manager e piloti si deve trovare un punto di incontro economico. Ci abbiamo messo qualche giorno in più rispetto a quello che vi aspettavate - ha spiegato
Paolo Ciabatti -,
ma l'abbiamo fatto. L'obiettivo era cercare di trovare un accordo prima della pausa estiva. Abbiamo capito lo stato d'animo di Danilo. Ma dovevamo incontrarci con Domenicali e Dall'Igna mercoledì e ieri l'abbiamo fatto".
Ducati non ha cercato alternative. Dopo tre podi consecutivi e la vittoria al Mugello impossibile non pensare al rinnovo. "
Avevamo già iniziato a parlarne dopo il Mugello, però una trattativa ha dei tempi - ha aggiunto
Gigi Dall'Igna -.
Avevamo formulato una proposta al manager, lui ha fatto una controproposta e ieri ci siamo accordati". Nessuna particolare richiesta per
Danilo Petrucci, almeno non in questa parte di campionato. "
Gli ordini di scuderia ci saranno eventualmente al momento opportuno, non in questo momento. Volevamo una collaborazione tra i due piloti, sia nei test che durante le gare. Danilo è qua con l'obiettivo di vincere il Mondiale e aiutare a vincere il Mondiale". E mantenere un'atmosfera di ampia collaborazione all'interno del box: "
La collaborazione durante l'inverno ci ha aiutato a capire meglio i comportamenti della moto. Avere due piloti che stavano in scia - ha concluso Gigi Dall'Igna -
ci ha permesso di capire tante cose".