A Phillip Island un episodio un po' strano, con il pilota Aprilia che ha causato un contatto con il collega spagnolo e anche una bandiera rossa. Ecco cosa hanno detto i protagonisti.
Marco Bezzecchi ha chiuso in testa il venerdì di prove MotoGP in Australia e dovrebbe essere uno dei favoriti del weekend. Tuttavia, le condizioni probabilmente cambieranno sabato e domenica, sarà fondamentale sapersi adattare alla possibilità che arrivi la pioggia. Quando si parla di adattamento il riferimento è quasi sempre Marc Marquez, oggi terzo a 126 millesimi dal pilota Aprilia e determinato a lasciare Phillip Island da leader della classifica, dove attualmente è secondo con un ritardo di 2 punti da Jorge Martin.
Per Bezzecchi è un momento cruciale della sua corsa iridata, essendo terzo nel Mondiale a -46 dal compagno di squadra. Tra Phillip Island e Sepang sarà chiamato a recuperare punti, altrimenti in casa Aprilia potrebbero decidere di puntare unicamente su Martinator per il titolo MotoGP 2026. La casa di Noale preferisce non parlare di "ordini di scuderia" al momento, però presto potrebbe ritrovarsi a dover dettare una linea precisa per evitare che siano ancora Marquez e Ducati a concludere l'anno da campioni.
MotoGP, Bezzecchi e il contatto con Alex Marquez
In attesa di capire quali saranno le condizioni nel resto del fine settimana, Bezzecchi ha cercato di fare del proprio meglio nella giornata di oggi. C'è stata anche una caduta nel corso delle Prequalifiche. Il pilota Aprilia è andato giù tra curva 4 e 5, dopo aver leggermente tamponato Alex Marquez prima dell'arrivo alla 4. Il contatto ha anche fatto partire pezzi della carena della sua RS-GP26, causando la bandiera rossa, quindi l'interruzione della sessione di prove.
C'è stata anche un'investigazione dei commissari sull'episodio, però poi è stato deciso di non prendere alcun provvedimento. L'errore è stato di Bezzecchi, però evidentemente non c'erano gli estremi per comminare un qualche tipo di penalità.
Il pilota romagnolo ha commentato l'accaduto ai microfoni di Sky Sport MotoGP: "Cose che possono capitare. Eravamo molto vicini, lui ha staccato in un punto che non pensavo. L'ho sfiorato, poi sono andato nell'erba e sono scivolato".
Anche Alex Marquez ha fornito la propria versione, dopo essersi mostrato visibilmente arrabbiato sul momento, cosa normale: "Stavo seguendo la mia traiettoria abituale - riporta Motosan - con il mio ritmo normale. Credo che la sua intenzione fosse quella di sorpassarmi in quel punto perché era più veloce di me, ma ha calcolato male. Comunque, niente di grave, tutto qui. Queste cose succedono". Nessuna polemica, giusto così.