Andrea Dovizioso negli ultimi tre anni è il vero anti-Marquez nella classe MotoGP. Per tre stagioni vicecampione del mondo con la Ducati, ma il futuro è incerto. Non solo per l'emergenza Coronavirus, ma anche per i contratti non ancora firmati. Fare previsioni, ancor prima di poter scendere in pista per la prima gara è prematuro. "
Non ho programmi per il futuro, dipenderà da tanti fattori". Quel che sembra certo è che, età a parte, non firmerà per quattro anni come il suo rivale Marc Marquez. "
Dietro queste decisioni importanti ci sono retroscena che non conosciamo - ha detto a Sky Sport -.
Mi sembra strano, ma tanto di cappello per la sua decisione".
Andrea Dovizioso risponde alle domande dei fan di ogni età. I più piccoli azzardano con ingenua ostinazione e coraggio. Quale moto vorrebbe provare dopo la Desmosedici? "
Mi piacerebbe provare tutte le moto, ti fai un'idea contro avversari con altre moto. Ma non puoi vedere tutti i lati negativi delle altre moto fino a quando non ci sali sopra. Ogni moto ha pregi e difetti, difficile sceglierne una". L'emergenza Coronavirus ha costretto ad annullare la gara in Qatar, dove nelle ultime due stagioni ha incassato due vittorie. "
In Qatar ce la saremo giocata, ma se ascoltiamo le interviste di tutti i piloti ci sarebbero stati cinque o sei vincitori. Tutti si sentivano bene dopo i test, ma i test sono sempre un'altra cosa".
LA CONCORRENZA E L'EVOLUZIONE DELLA DESMOSEDICI
Dalla seconda parte del Mondiale 2019 di MotoGP Suzuki e Yamaha hanno fatto uno step importante. La corsa al titolo non sarà più una faccenda tra
Andrea Dovizioso e Marc Marquez. "
Tutte le moto hanno alzato l'asticella, ci sono tante moto che possono vincere e tanti piloti talentuosi. Ci proviamo con i piccoli dettagli a fare la differenza". L'innesto della Yamaha nella corsa al titolo potrebbe essere un vantaggio, a patto che il binomio Dovizioso-Ducati sia competitivo. "
Quando si è in tanti a lottare per il campionato è un vantaggio quando hai qualcosa in più. Ma se non ne hai di più è negativo, perché ci sono tanti piloti che ti possono arrivare davanti. L'anno scorso fino a metà stagione io, Marc e Rins eravamo gli unici a lottare per la vittoria. Nella seconda parte del campionato si sono inseriti i piloti Yamaha...".
Nel 2019 Marc Marquez non ha però dato scampo a nessuno e ha scavato un vuoto in classifica già a metà stagione. Il titolo è arrivato con largo anticipo in Thailandia. "La possibilità di vincere il Mondiale ci deve essere, però è difficile. L'anno scorso Marc non ha dato possibilità a nessuno di provarci, noi ci abbiamo provato fino in Catalunya, ma non eravamo migliori di lui". I tecnici di Borgo Panigale hanno lavorato tutto l'inverno per compiere un ulteriore step. Saranno la piste e le prime gare a dare un responso. "Quando sei a questo livello e ti giochi le gare è difficile continuare a migliorare. Siamo bravi su certi aspetti, per accelerare forte e avere idee innovative, ma non siamo riusciti a trovare soluzioni in campi dove gli altri sono più competitivi. Ci proviamo da anni, ma non è facile, come hanno fatto fatica gli avversari".