Alex Márquez era tra i protagonisti della conferenza stampa del giovedì ad Assen. Vincitore delle ultime tre gare di
Moto2, ha strappato la leadership del campionato a Lorenzo Baldassarri. Il sogno è passare in MotoGP dal prossimo anno, ma se non uscissero posizioni interessanti si dice pronto a restare un altro anno con Marc VDS. L'obiettivo è vincere il suo secondo Mondiale e arrivare in classe regina con tutti i requisiti a posto.
Dopo 25 gare senza vittorie, Alex Márquez ne ha vinte tre consecutive. Cosa è successo? "Un po’ di tutto. Sbagliavo io, un problema alla moto, c’era sempre qualcosa che non andava. Il momento chiave è arrivato a Jerez - ha spiegato a 'La Gazzetta dello Sport' -. Ho fatto tutto il weekend andando forte, poi in gara è successo quello che è successo [incidente al via, ripartito ultimo dai box e fuori dai punti, n.d.r.], ma lì ho trovato quella fiducia che mi sono portato dietro a Le Mans e poi al Mugello ed al Montmeló".
Dalla sua parte c'è il fratello Marc, compagno di allenamenti. C'è grande curiosità nel vederli insieme in MotoGP, ma il rischio è vincere l'iride e ritrovarsi costretto alla permanenza in
Moto2 per mancanza di posti disponibili per il 2020.
"In questo momento le percentuali sono 80-20 per restare in Moto2. Il sogno MotoGP c’è, ma ci sono pochi posti disponibili. Ci vogliono una buona moto e la squadra giusta, il rapporto umano per me è fondamentale". Il suo manager Emilio Alzamora ha contattato il team Pramac Racing, ma la riconferma di Miller sbarra ogni possibilità. "
Ho letto che Ducati dovrebbe tenere Petrucci, se lo merita, sta facendo un anno incredibile, e confermare Miller in Pramac. Quindi non ci sarebbero posti".
L'attenzione resta focalizzata sulla stagione di
Moto2, alla sfida con Lüthi e Baldassarri. Serve velocità, costanza e lavoro: Alex Márquez è ad un passo dal sogno di poter correre con suo fratello Marc nella stessa classe. "
Devi essere cosciente dei tuoi obiettivi, senza concentrarti su qualcuno che ha vinto tantissimi Mondiali e che non puoi pensare di battere. Volessi provare a imitare il Marc del primo anno, non finirei una gara".