Il mercato piloti MotoGP già si è scatenato, ancora prima che iniziassero i test di Sepang. I contratti di Viñales e Quartararo sono stati firmati in tempi record, impensabili ai tempi di
Giacomo Agostini. Ma comprensibile quando hai due campioni nei box che la concorrenza rischia di portarti via. Anche a costo di dover sacrificare
Valentino Rossi. "
Incredibile. Ma campioni, grandi talenti ce ne sono pochi e tutti provano il più velocemente possibile ad accaparrarseli. La Yamaha ha fatto colpi velocissimi ed è stata brava. Oggi, se ti addormenti, te li portano via. Un’azienda come Yamaha è obbligata a pensare al futuro".
Yamaha ha posto le basi per il futuro, come dimostra
l'ingaggio di Jorge Lorenzo, una mossa studiata subito dopo Valencia e ufficializzata pochi giorni fa. E chissà che dal 2021 non lo rivedremo in squadra insieme a
Valentino Rossi. "
Sarebbe bello no? Però visto che parliamo di due campioni, entrambi devono fare risultato - ha aggiunto Ago a 'La Gazzetta dello Sport' -.
Valentino e Jorge devono dimostrare di continuo". Yamaha e il Dottore si sono messi in quarantena, in attesa di ulteriori sviluppo. Il pluricampione di MotoGP ha bisogno tempo di tempo per delineare il futuro. "
Yamaha deve avere una grande riconoscenza per Valentino, come Valentino per la Yamaha. Non credo che non lo abbia coinvolto in questo processo".
AGO E IL FUTURO DEL DOTTORE
Il modus operandi Yamaha viene ampiamente condiviso da
Giacomo Agostini. D'altronde l'eventuale passaggio in Petronas comporterebbe semplicemente un cambio di marchio. "
La cosa importante è avere la garanzia che la Yamaha dia tutto il supporto tecnico necessario, non quale sia lo sponsor che paga l’ingaggio. Se Rossi avrà lo stesso materiale dei piloti del team interno, allora non vedo alcun problema. E io non posso immaginarmi una Yamaha che non dia a Valentino gli ultimi sviluppi".
La domanda che ci porteremo dietro per mesi è questa: cosa deciderà di fare
Valentino Rossi? Lascerà la MotoGP per dedicarsi alle quattro ruote o proseguirà nel team satellite? "
Valentino, per quanto fatto in carriera, si è guadagnato il diritto di decidere quel che vuole. Io so che quando ho iniziato a vincere meno, ho cominciato a pensare che forse il mio tempo stava finendo. Mi sentivo male, umiliato a leggere sui giornali che Agostini era finito solo perché ero arrivato secondo. È una cosa personale. Io non me la sentivo, ma se ad altri questo non dà fastidio perché fermarsi?".