Pedro Acosta va alla ricerca della sua prima vittoria in MotoGP. Nonostante il mancato successo in un Gran Premio, Ducati ha fiutato da tempo il suo talento e deciso di affiancarlo a Marc Marquez nel box factory. Servirà tempo per acclimatarsi nel box della Rossa, ma c'è chi è pronto a scommettere sullo 'Squalo di Mazarron' come degno erede del #93.
Acosta pronto per Ducati
Il giovane pilota, attualmente in forza alla KTM, lascerà il team austriaco per unirsi alla Ducati Factory. L'annuncio di questo trasferimento è arrivato pochi giorni dopo il rinnovo del contratto di Marc Marquez con Borgo Panigale e l'annuncio del passaggio di Pecco Bagnaia all'Aprilia. Arriverà in punta di piedi, con un profilo basso, consapevole di dover apprendere certi meccanismi prima di poter brillare di luce propria.
Pedro Acosta è approdato in MotoGP nella stagione 2024, forte del suo palmarès di due titoli mondiali, rispettivamente nel 2021 e nel 2023. Continua ad inseguire la sua prima vittoria, ma sa bene cosa significa vincere una gara sprint, avendolo fatto quest'anno in Thailandia. Arriverà in una squadra dove troverà una leggenda delle due ruote come Marc Marquez, che ha superato le 100 vittorie in carriera. È arrivato in Ducati quando Pecco era il leader, alla fine è riuscito ad affermarsi come il vero "capitano", vincendo il titolo MotoGP alla prima stagione in rosso. E quest'anno sta provando a riconfermarsi. Ora
Acosta tenterà di fare lo stesso.
La difficile convivenza con Marquez
Pedro sa di arrivare in un posto dove c'è già un leader come Marc. Per questo non si aspetta di essere subito il leader. "Marc conosce tutti in fabbrica, avrò bisogno di tempo per adattarmi a un'officina completamente italiana, dopo aver trascorso sei anni alla KTM", ha spiegato il 22enne murciano. Sicuramente Acosta ha carattere da vendere e saprà trovare la spinta giusta per competere con il compagno di box.
Pedro Acosta non è il tipo di pilota che cerca ossessivamente l'armonia nel paddock. Mentre la MotoGP negli ultimi anni si è concentrata sempre più su rapporti amichevoli tra gli atleti, lo spagnolo guarda a questa tendenza con un certo distacco. "Forse sono la pecora nera della famiglia", afferma in un'intervista ad Autosport. Nessuna maschera né falsi moralismi. "Siamo tutti qui per inseguire lo stesso sogno, ed è molto difficile avere una relazione sincera con qualcuno che desidera esattamente la stessa cosa che vuoi tu".
Rapporti con i rivali
Il sogno di diventare campione del mondo stona con i rapporti amichevoli tra piloti. Il cinismo deve prevalere sui sentimenti... "Per realizzare il suo sogno, un avversario sarebbe capace di uccidere chiunque, sportivamente parlando", ha proseguito Pedro Acosta. Pertanto, il pilota della KTM ammette senza remore: "Non ho mai avuto amici nel paddock". Un modo di pensare spregiudicato, che può aiutare durante i weekend di gara. "In questo modo non ho remore a superare qualcuno in pista".
In passato le corse motociclistiche vivevano di questi duelli... "C'erano grandi rivalità: Rossi contro Biaggi, Criville contro Doohan, Rossi contro Marquez. Non erano certo rapporti facili", ha concluso Acosta. "Forse è proprio questo l'ingrediente piccante che manca alla MotoGP di oggi". Parole che lasciano presagire un rapporto non facile con Marquez e che saprà dare sicuramente brio ai prossimi campionati.
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