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Tim Gajser ha mancato la riconferma a campione del mondo MXGP per soli venti punti. Il pilota sloveno della Honda è in polizia dal 26 maggio 2016, ha realizzato un sogno che aveva da bambino, ancora prima di intraprendere la carriera nel motocross. Nelle ultime settimane in Slovenia alcuni medici e agenti di polizia sono stati indagati per falsi certificati e test PCR, ottenendo guadagni illeciti per oltre un milione di euro.
Giovedì, la polizia, insieme al dipartimento speciale dell'ufficio del procuratore di Stato specializzato, ha condotto perquisizioni domiciliari ai danni di cinque agenti. Sono accusati di corruzione e falsificazione di atti d'ufficio. Secondo alcune fonti anche
Tim Gajser rientrerebbe tra questi agenti indagati, ma dallo staff del campione smentiscono categoricamente. "
Non è assolutamente vero. Se non puoi incoraggiare gli atleti, non c'è nemmeno bisogno di calunniarli. Siamo sconvolti per le accuse nei confronti di Tim".
Dopo aver visto sfumare il titolo MXGP, l'alfiere HRC si è allenato con la nuova Honda 450cc a Mantova prima di andare in vacanza. Resta l'amarezza per aver perso il terzo Mondiale consecutivo, ma si è messo subito al lavoro per la prossima stagione. E' rimasto sulla pista sabbiosa di Mantova per testare la nuova moto 2022. Poi volerà in Sardegna con il suo preparatore atletico: l'inizio del campionato è previsto in Gran Bretagna a fine febbraio, sulla pista di Matterley.
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