Da qualche round Jeffrey Herlings ha riscritto il record assoluto di vittorie di GP. Ma anche il 102 è un ricordo, a Kegums l'asso KTM conquista la pole position ed il trionfo in entrambe le manche, cambiandolo in 103. Jorge Prado e Romain Febvre ci hanno provato, ma era davvero impossibile arginare un Herlings così scatenato. Nove punti rosicchiati sulla sabbia lettone nei confronti del leader MXGP, che alla fine chiude 2° overall davanti al francese di Kawasaki. Ottimo GP sia per Alberto Forato che per Alessandro Lupino, entrambi non ancora perfettamente in forma ma in top 8 overall. Ecco com'è andata la domenica a Kegums.
Gara 1: missile Herlings
Il leader Prado prende subito il comando, Fernandez e Herlings seguono poco più indietro. Brivido iniziale con alcune cadute senza conseguenze, non male Forato e Lupino nei 10. Lo spagnolo di GASGAS, favorito da una scivolata del pilota #84 di casa KTM, dà subito il via ad una cavalcata che sembra trionfale, lasciandosi alle spalle i rivali. Almeno, questa è l'impressione iniziale, ma dalla seconda parte di gara tutto cambia. Herlings non ci sta e mette davvero il turbo: annulla il vantaggio di Prado e nei giri finali passa al comando, mettendo poi ben sette secondi tra sé ed il capoclassifica MXGP.
Gara 2: ma chi lo ferma più?
Il re degli holeshot è sempre Prado, subito passato al comando col chiaro intento di arginare Herlings. Attenzione però anche a Febvre, che cerca di sfruttare al massimo il suo passo migliore nelle battute iniziali: si libera infatti sia di Herlings che di Prado, prendendo il comando ed accumulando un certo margine sugli inseguitori. Posizioni congelate per un po', ma non troppo a lungo. Da sottolineare come i piloti, viste le condizioni della pista, debbano davvero compiere manovre spesso al limite per non incappare in cadute. Credete sia un problema per Herlings? Al giro 7 si libera di Prado, al giro 13 aggancia Febvre, lo supera e vola via! GP completato con il massimo dei punti possibili, trionfo 103 in carriera.
Herlings regna a Kegums
MXGP, la generale