Un marziano è atterrato ad Arnhem. In realtà è di casa al Motorsportpark Gelderland Midden e risponde al nome di
Jeffrey Herlings. Dopo una partenza non esaltante tanto da ritrovarsi 10° al termine del primo giro, dopo aver scontato un gap quantificabile in 15" dalla vetta, "
The Bullet" si è reso protagonista di un capolavoro dei suoi. A tre minuti più due giri dal termine di Gara 1 del MXGP of the Netherlands, il Fenomeno dello squadrone Red Bull KTM Factory Racing ha cambiato passo, superando un avversario dopo l'altro: Romain Febvre, Tim Gajser, Glenn Coldenhoff e, a stretto giro, Jorge Prado, conquistando una superlativa vittoria di Gara 1.
SHOW IN MXGP GRAZIE A JEFFREY HERLINGS
Quando sembrava per lui l'ennesima gara condizionata da una partenza tutt'altro che memorabile, Herlings nel finale ha messo la freccia. Con un forcing-forsennato ha passato un big dopo l'altro, con il sorpasso decisivo su Prado che resterà negli annali. In trance agonistica dopo aver raggiunto e sfilato Glenn Coldenhoff (
vincitore della corsa di qualifica), senza esitazioni in un lampo ha preso la GASGAS numero 1 del Campione del Mondo in carica, passandolo all'esterno a velocità doppia. Così ha messo a segno la prima vittoria di giornata, con le premesse di ripetersi nel tardo pomeriggio (il via alle 17:10) in Gara 2.
PRADO SECONDO, COLDENHOFF TERZO CON LA FANTIC
Jorge Prado (Red Bull GASGAS Factory Racing) si è così dovuto accontentare di un secondo posto che gli consente di guadagnare qualche punticino su Tim Gajser (Honda Team HRC), quarto riuscendo ad avere ragione soltanto delle Kawasaki KRT di Romain Febvre e Jeremy Seewer. Davanti a TIGA un altro olandese ha fatto impazzire il pubblico di Arnhem, ovvero quel Glenn Coldenhoff che ha preso l'holeshot e, con la Fantic XXF 450 di punta, concluso terzo, sognando il primo podio mondiale in un Gran Premio per l'azienda.
CAIROLI CON LA DUCATI DEBUTTA IN ZONA PUNTI
A proposito di marchi italiani, dopo il 7° posto nella RAM Qualifying Race, Tony Cairoli è quindicesimo alla prima effettiva gara di un Gran Premio iridato della Ducati Desmo450 MX. Ritrovatosi diciottesimo nelle battute iniziali della contesa, il 9 volte Campione del Mondo è rimasto intruppato in un plotoncino di piloti privati, viaggiando su un ritmo (dall'1'54" al 1'57", con i primi sull'1'49") lontano da quanto di buono intravisto ieri. Il miglior nostro portabandiera è così Andrea Bonacorsi, buon settimo e primo tra i piloti Yamaha Factory. A tratti insieme a TC222, Alberto Forato è nono in rimonta, undicesimo Mattia Guadagnini dopo una gran partenza, venticinquesimo con la Beta invece Ivo Monticelli.