Dietro le quinte Superbike scorrono emozioni constrastanti. "Nicolò è incazzato nero" ci ha detto un collaboratore del pilota dopo le prime prove di Misano. E perchè, che stava succedendo? "Niente, la Ducati va benissimo. Ma davanti c'è l'altro (Toprak Razgatlioglu, ndr) e a lui non torna, Nic vuole stare davanti". Due ore dopo, nella sessione di chiusura del venerdi, Bulega ci ha dato dentro come se la gara fosse stata oggi. Nonostante l'asfalto bollente oltre i 50 °C, si è spinto fino a 1'32"722, a soli sette decimi primato assoluto di Misano realizzato l'anno scorso con le gomme ultrasoffici dal rivale turco. Per Razgatlioglu, primatista al mattino, l'asticella è diventata improvvisamente troppo alta: 190 millesimi di ritardo. La Ducati ha ruggito, sabato in gara 1 si vedrà...
Nicolò Bulega, il settebello
Sulla pista di casa Ducati
Nicolò Bulega ha firmato la settima Superpole della carriera. Ma il destino del week end in riva all'Adriatico è tutto da scrivere. Il caldo giocherà un ruolo fondamentale e l'aderenza, come sempre, sarà il fattore decisivo: fra Nic e Toprak chi sarà il più gentile con le gomme Pirelli? Il ritmo gara è speculare, è assai probabile che assisteremo a nuovi duelli rusticani come quelli ammirati a Most. Il sorpasso in volata di Bulega, quanto Razgatlioglu era convinto di essersi già preso gara 2, brucia ancora. L'ago della bilancia è quanto mai in bilico. Ricordiamo che Bulega ha 31 punti di vantaggio nel Mondiale.
Yari Montella alle costole dei grandissimi
Il giovane campano, debuttante in top class, sta bruciando le tappe e sulle piste amiche ormai comincia a diventare un'ombra insidiosa per i pesci grossi della Superbike. In FP2 ha scalatola terza posizione, chiudendo la giornata alle spalle di Bulega, Toprak e Bautista: tutti gli altri, dietro. Il giro secco è un affare diverso da farne ventuno con questo caldo e a questi ritmi, ma intanto nel team Barni si festeggia. Danilo Petrucci è quasi incollato, in sesta posizione: qui l'ex MotoGP non ha mai fatto podio e farsi largo là davanti sarà dura anche stavolta. Ma non impossibile. Più nebulosa la situazione di Andrea Iannone, decimo: dopo averci dormito su, vedremo se la Ducati Go Eleven gli permetterà di cambiare marcia.
Chi va in Ducati al posto di Alvaro Bautista?
Su radio paddock impazzano le voci di mercato, non può essere altrimenti visto che si sono liberati due posti nei top team del momento: Ducati e BMW.
Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba.IT e proprietario del team ufficiale Ducati in Superbike, mischia le carte. "
Siamo aperti ad ogni soluzione: un nome nuovo, un giovane emergente oppure un pilota già sperimentato" glissa il manager aretino. Una scelta "
naturale" sembra essere Jack Miller, dando per scontato che sia in uscita dalla MotoGP visto che in Pramac Yamaha ci sarà da far posto al nuovo arrivato Toprak Razgatlioglu. La scelta è molto legata a questioni economiche: i contratti dei piloti Superbike (salvo eccezioni...) sono in capo alla stessa Aruba.it, che non ha mai fatto follie. La partita è in piena evoluzione.
Foto: Mauro Stanzani