Superbike: Mentalità Iannone “La squadra è contenta del 4° posto, io no!”

Superbike
domenica, 04 maggio 2025 alle 8:19
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Quarto posto in Gara 1 a Cremona, in un circuito in cui l’anno scorso sono arrivati due zero e un podio in Superpole Race. Primo degli “indipendenti”, dietro alle Ducati ufficiali e alla BMW di Toprak Razgatlıoğlu. Eppure Andrea Iannone non è contento. Il team Go Eleven esulta, lui no: “Chi ambisce a qualcosa di grande, non può essere contento di un quarto posto – ammette il pilota di Vasto nel press debrief post Gara 1 . Un quarto posto può anche essere positivo, dipende da cosa uno ambisce nella vita. Per un team privato arrivare primo tra gli indipendenti è bello. Io vorrei fare un altro campionato”.
L’atteggiamento e le parole di Iannone non sono quelle di chi si lamenta, ma di chi vuole tenere alta l’asticella. Un talento come il suo, con la sua esperienza, non può essere felice di un piazzamento; uno come AI29 non ha bisogno di fare numero e chilometri. Non si accontenta, e vuole che anche il suo team faccia altrettanto: “Nel box tutti stanno esultando, ma io no. Io non posso essere contento per un quarto posto. Vengo alle corse per fare altro. Se entro in pista lo faccio per essere tra i primi”.
Imbeccato sul punto, Iannone ha precisato che non vede alcun passo in avanti rispetto all’anno passato, anzi: “Quando hai un obiettivo ambizioso, devi fare le cose con calma. Un passo alla volta, un miglioramento dopo l’altro per arrivare dove si vuole. Noi, invece, abbiamo fatto un passo indietro, anziché in avanti, nonostante tutti diano il 100%. Io cerco di fare del mio meglio, come sempre, ma mi serve supporto. Non dipende solo da me, è un lavoro di squadra”.
In effetti, quest’anno la differenza tra i team indipendenti e gli ufficiali sembra ancora più netta. Tant’è che non solo Iannone, ma anche Petrucci, non riescono a replicare le prestazioni dell’anno passato: “Quest’anno dò del lei alla moto. Sono uno che cerca di adattarsi veramente a tutto ma sto facendo molta fatica. Non riesco a fermare la moto. Dobbiamo mettere a posto l’anteriore. Prima andavamo più forte, mentre ora è difficile gestire anche la velocità in curva. La mia non vuole essere una polemica, ma è un’analisi oggettiva”.
Parole dirette, che portano con sé l'eco di un talento forgiato per l'eccellenza. La mentalità vincente è un tratto distintivo che chiunque abbia familiarità con Andrea Iannone, o la sua carriera, riconosce immediatamente. Un bagaglio prezioso che, in un momento delicato, il campione vuole mettere a disposizione del team per il bene comune.

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