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Jonathan Rea ormai è senza limiti. Sul bagnato di Magny Cours ha condotto dall'inizio alla fine anche la Superpole Race, dando seguito al dominio indiscusso che aveva fatto pesare
in gara 1. Fra poche ore il 33enne nordirlandese parte per rincorre due traguardi affascinanti: la 100° vittoria e il sesto titolo mondiale consecutivo. Jonathan Rea ormai è nel mito, non solo della Superbike ma del motociclismo. Neanche la sprint ha avuto storia: il Cannibale, scattato dalla terza casella, ha impiegato due curve per andare in testa. E a quel punto non ce n'è più stata per nessuno. Il podio è stato completato da Alex Lowes, per la doppietta Kawasaki, e da un coriaceo Michael van der Mark che all'ultimo giro ha risposto per le rime all'assalto di Scott Redding.
Manca poco per la sesta corona Superbike
Guadagnando altri sei punti,
Jonathan Rea adesso è a +71 punti su Scott Redding. Quindi può festeggiare in anticipo anche arrivando "solo" terzo, nel caso l'inseguitore vinca: un compitino facile facile per il Cannibale che si è già mangiato undici vittorie in questa stagione, su 20 gare disputate...
Ducati duelli in famiglia
Stavolta il derby in famiglia lo ha portato a casa Redding, con Chaz Davies quinto e Michael Rinaldi solo settimo, irretito da Garrett Gerloff piegato solo nel finale. Il miglior giro nel warm up lasciava sperare in qualcosa di meglio per il pilota della satellite Go Eleven. Non pervenute le BMW, che partivano nelle prime due caselle dello schieramento: Tom Sykes è tornato ai box per un problema tecnico, Eugene Laverty poleman ha concluso appena quindicesimo. Davanti a lui Alvaro Bautista, che sul bagnato è proprio alla derivata: in una gara di appena 40 chilometri ha pagato 30 secondi.
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