E' stata una gara a tratti davvero entusiasmante quella che ha avuto come protagonisti le giovani promesse della classe Stock 600 sul circuito di Brno. A vincerla è stato il capo classifica
Jeremy Guarnoni con la Yamaha del team MRS Racing, che ha preceduto sul traguardo il connazionale e rivale
Florian Marino, alfiere Honda Ten Kate Race Junior. Una corsa che è stata sospesa al penultimo giro, a causa di tre high-side che hanno coinvolto altrettanti piloti proprio nella medesima tornata e che hanno visto come protagonisti il norvegese
Fredrik Karlsen (Yamaha TNT Racing), il francese
Nelson Major (Yamaha Team Trasimeno) e il sedicenne autore della pole Joshua Elliott (Kawasaki Direct CCTV Racedays).
Se per quest'ultimo non è niente di grave, per i primi due si è dovuto ricorrere al trasporto al centro medico. Parlando del giovanissimo nord-irlandese, non si può che ammirare la tenacia mostrata in pista, alla sua prima gara spesa tra le posizioni di testa.
Finché ha potuto Joshua Elliott ha mantenuto sia Guarnoni che Marino, mostrando delle traiettorie incredibili in pista. Nel corso della quarta tornata si sono viste le prime avvisaglie di cedimento, e così infatti i due francesi hanno avuto la meglio e preso il largo nei confronti del britannico.
Guarnoni, in particolare, è riuscito a girare costantemente su tempi da pole position fatti segnare nelle qualifiche del primo pomeriggio, accumulando giro dopo giro un vantaggio tale da risultare inattaccabile fino al momento dell'esposizione della bandiera rossa. Completa il podio il nostro
Dino Lombardi (Yamaha Martini Corse), che ha approfittato dell'uscita di scena di Elliott, precedendo il connazionale
Davide Fanelli (Honda Allservice System by QDP), quest'ultimo autore di una buona prova sporcata da una brutta partenza (autoritario il sorpasso alla curva 8 nel corso del sesto giro ai danni di Major)
Chi non ha sicuramente brillato in questa gara di Brno è stato lo spagnolo
Nacho Calero Perez, uscito di scena nel corso della terza tornata nel tentativo più che disperato di tenere la curva dopo essere andato decisamente largo. Tornando alla classifica finale, da segnalare è il quinto posto del francese Steve le Coquen (Team ASPI), davanti alla wild card danese Alex Schacht (Honda Schacht Racing) e al secondo pilota Yamaha Martini Corse
Federico D'Annunzio.
La classifica piloti vede Guarnoni portare il suo punteggio a 136 lunghezze, ben 30 in più del rivale
Florian Marino e addirittura 66 nei confronti di D'Annunzio.
Valerio Piccini
Servizio Fotografico Diego De Col