Due gare, 12 punti di differenza e 50 a disposizione, il 1° ed il 4° vincitore di sempre nella categoria a confronto. La volge al termine presentando a Imola l'imperdibile confronto tra
Kenan Sofuoglu ed
Eugene Laverty con stessa moto, la dominante Honda CBR 600RR, ma preparata dai team Ten Kate e Parkalgar. Il pilota turco, Campione del Mondo 2007, è in una netta posizione di vantaggio: 12 punti sono tanti per uno che ha fatto della regolarità (ma anche di 3 vittorie) la sua forza in questo 2010 che lo vede "obbligato" a ri-vincere il campionato, prima di "scappare" in Moto2 l'anno prossimo lasciando dopo cinque anni il team Honda Ten Kate. L'avversario è , già con un contratto in tasca con Yamaha
Superbike per il 2011, vincitore di 7 gare, ma con lo stop di Brno (fermato da un problema tecnico) e la scivolata di Portimao (11° ripartito) a penalizzare il proprio bottino stagionale. Vice-campione della categoria dopo aver lottato per il titolo con Cal Crutchlow fino all'ultima gara, il pilota di passaporto irlandese ha una sola strategia, quella di vincere sperando in una disavventura del suo rispettabile rivale: due vittorie possono non bastare. Questa è la tematica principale a caratterizzare il weekend di Imola, una sfida anche ripensando al 2009 dove vinse proprio davanti a Laverty a seguito del KO di Crutchlow. Pronostico apertissimo con il pilota turco avvantaggiato dai test disputati lo scorso mese di giugno proprio al Santerno quando il team Parkalgar Honda era assente. Laverty deve far affidamento su se stesso e su di una squadra che, in tre anni, è diventata protagonista della categoria spesso mettendo in chiaroscuro il pluridecorato team Ten Kate, sperando in qualche potenziale inserimento di altri piloti al vertice della classifica. Con Joan Lascorz in infermeria è il principale candidato a questo ruolo: podio a Silverstone, in lotta per la vittoria al Nurburgring prima della (discussa) squalifica post-gara. Con la Honda Intermoto è la rivelazione della stagione meritanto una sella ufficiale per l'anno prossimo, non prima di cercare di riprendersi con gli interessi il podio mancato al 'Ring. Sono in forma anche le Kawasaki pur senza Joan Lascorz: all'esordio con la Ninja
Broc Parkes ha concluso 4° (diventato 3°) in Germania, trovando conferma per il 2011 e ben figurando nei test privati a Valencia della scorsa settimana. Logicamente ci si aspetta una reazione da parte della Triumph che ha già confermato
Chaz Davies (debutto con la Daytona 675 proprio a Imola lo scorso anno) ingaggiando per il 2011 Luca Scassa: con questo squadrone non si può che puntare al titolo mondiale. A proposito di italiani, che dire di , protagonista assoluto della Moto2 al Motorland Aragon chiamato a sostituire l'infortunato Vladimir Ivanov con la Moriwaki del team Gresini. Concessa la liberatoria dal team Ten Kate, chiamato soltanto a 3 giorni dalle prime prove libere, il pilota pugliese ha conquistato l'ottavo tempo in griglia davanti anche al compagno di squadra Toni Elias: una prestazione da applausi. Il campione italiano in carica cercherà di sfruttare questo "momentum" a Imola dove vanta i riferimenti dei test estivi, sperando in una tregua dal polso destro infortunato. Oltre a Pirro ci saranno tanti nostri portacolori al via: non mancheranno
Massimo Roccoli (Honda Intermoto Czech),
Vittorio Iannuzzo (Triumph BE1) e
Danilo Dell'Omo (Honda Kuja Racing), ma rivedremo al via diverse a cominciare dal nuovo leader del CIV
Gianluca Vizziello, reduce dalla vittoria di Misano Adriatico su Honda Velmotor 2000. Con la Yamaha Bike Service riecco
Roberto Tamburini pronto a stupire, mentre debutterà
Giuseppe Barone con la R6 del RCGM 2B Corse ed il Puccetti Racing sarà presente al gran completo con
Cristiano Migliorati e
Alessio Palumbo. Nove italiani al via su 26 partenti, un buon segno per il futuro della categoria.