Dopo le due brutte cadute di Monza, il team BMW Mottorrad Motorsport e
Troy Corser hanno assieme deciso che il pilota australiano non parteciperà alla trasferta extra-europea in Sud Africa, sul circuito di
Kyalami, prevista per questo weekend. Ricordiamo che Corser è stato uno dei piloti coinvolti nel grave incidente di gara 1 di domenica scorsa a Monza, alla prima staccata del primo giro, ed è stato investito da dietro e colpito al collo e testa da un'altra moto.
Alla ripartenza è stato inoltre autore di un'altra uscita di pista, forse causata dall'intontimento derivante dalla prima caduta. Il due volte campione del mondiale
Superbike correva inoltre con un osso della mano sinistra fratturato, dopo la caduta avuta sempre alla prima variante nei test effettuati lo scorso mese nel circuito brianzolo. Questa piccola frattura è molto fastidiosa, soprattutto in staccata, e quindi Troy ha dovuto far ricordo ad antidolorifici e ad una fasciatura rigida durante lo scorso fine settimana.
"Kyalami è un tracciato molto fisico, molto sconnesso in diverse parti" afferma
Berti Hauser, direttore del team
BMW Motorrad Motorsport "e questo non avrebbe aiutato la mano di Troy a migliorare. Quindi, dopo tutto ciò che è successo a Monza, assieme alle condizioni della sua mano, è stata presa la decisione di non far partecipare Troy a Kyalami".
Troy Corser tenterà quindi di ristabilirsi per la gara statunitense di fine mese a Miller Motorsport Park, e il suo posto verrà preso per questo weekend dal collaudatore
Steve Martin, il quale lascerà libera la sedia nella cabina di commento del sito ufficiale per tornare ancora in pista in una gara del mondiale
Superbike. L'australiano è il tester di
BMW Motorrad Motorsport, ha 181 gare in carriera alle spalle, conosce
Kyalami e recentemente ha vinto la 24 ore di Le Mans con la Yamaha YZF R1 della YART.
Valerio Piccini