Superbike Thailandia Jonathan Rea imbattibile sul giro e sul passo

In Pista
venerdì, 10 marzo 2017 alle 8:41
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Un venerdi da leone, anzi da campione del Mondo. Jonathan Rea è stato l'assoluto mattatore delle due sessioni che hanno aperto il secondo round Superbike a Buriram, in Thailandia, risultando imbattibile sia sul giro, 1'33" 573, che sul passo, avendo compiuto una simulazione monstre. Marco Melandri e la Ducati, terzo tempo, sono a soli 279 millesimi, ma non basta.
Sul moderno e velocissimo tracciato a 450 chilometri da Bangkok la Kawasaki è stata un rullo compressore. Jonathan Rea ha firmato il migior tempo nel turno del mattino, poi dopo pranzo si è scatenato compiendo una simulazione fantastica, 20 giri (gli stessi della gara) tutti sul passo di 1'34 netto, con miglior passaggio al diciannovesimo in 1'33"979. Un mostro di velocità e precisione per un venerdi copia carbone di quello di due settimane fa in Australia. Dove JR1 poi ha vinto entrambe le corse mantenendo il primato in classifica che dura da più di due anni. Allo scadere della sessione, non contento, è tornato in pista per rispondere al compagno Tom Sykes che aveva appena registrato la migliore prestazione del turno, 1'33"780. Rea, con un unico giro lanciato, è sceso a 1'33"573 e tutti a casa.
Le Ducati, al momento, sembrano fuori gioco contro un Rea così implacabile. Marco Melandri al debutto su questo tracciato e Chaz Davies ci hanno dato dentro per tutta la giornata ma alla resa dei conti mancano all'appello due-tre decimi per sperare di ribaltare il pronostico di una sfida che sembra già indirizzata dalla parte del Cannibale. Che, oltre ad essere velocissimo, dà anche l'impressione di padrneggiare la situazione, come se avesse ancora del margine a disposizione. Melandri però non si abbatte: "Sono molto contento del risultato, se facciamo qualche passo avanti possiamo rendere vita dura Rea."
Sabato alle 7:30 la Superpole che definirà lo schieramento di gara 1 al via alle 10:00 sulla distanza di 20 giri.
I tempi combinati delle due sessioni: 1. Rea (Kawasaki) 1'33"573; 2. Sykes (Kawasaki) 1'33"783; 3. Melandri (Ducati) 1'33"852; 4. Davies (Ducati) 1'33"895; 5. Lowes A. (Yamaha) 1'34"016; 6. Fores (Ducati) 1'34"174; 7. Torres (BMW) 1'34"245; 8. Van der Mark (Yamaha) 1'34"291; 9. Reiterberger (BMW) 1'34"410; 10. Laverty (Aprilia) 1'34"578; 11. Savadori (Aprilia) 1'34"554; 12. Bradl (Honda) 1'34"691; 13. Hayden (Honda) 1'34"949; 14. Camier (MV Agusta) 1'34"959; 15. Krummenacher (Kawasaki) 1'35"071; 16. Russo (Yamaha) 1'35"465; 17. Ramos (Kawasaki) 1'35"542; 18. De Angelis (Kawasaki) 1'35"817; 19. Badovini (Kawasaki) 1'36"249; 20. Jezek (Kawasaki) 1'36"568.
Foto Diego De Col

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