Il britannico Alex Lowes con la Yamaha è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere del round finale del Mondiale
Superbike in
Qatar. Precede
Eugene Laverty, che aveva chiuso al comando il turno d'apertura (
qui cronaca e classifica) e un
Jonathan Rea (Kawasaki) condizionato dalla scivolata che gli ha fatto perdere quasi per intero la FP1. Le Ducati rincorrono: Marco Melandri è sesto, a oltre sei decimi dalla vetta, soltanto decimo Chaz Davies. I due ufficiali sono preceduti anche questa volta dal privato Xavi Fores, quinto crono. Scivolata per Leon Camier, che successivamente è rientrato in pista senza problemi. La terza e ultima sessione valida per l'accesso diretto alla Superpole 1 scatta alle 19:45 italiane.
REDUCE - Alex Lowes è sbarca in
Qatar con il fardello delle ultime due uscite (Portimao e Magny Cours) decisamente sottotono. Ma qui è sempre andato bene e alla fine di una sessione scoppiettante è riuscito a precedere per soli 25 millesimi un
Eugene Laverty sceso in pista molto carico in questa che sarà l'ultima uscita Aprilia nel Mondiale, e salvo miracoli anche per lui, visto che non ha una moto 2019.
Jonathan Rea ha incassato mezzo secondo: in due sessioni ha compiuto solo 17 giri, contro 32 di Lowes e 31 di Laverty. Il Cannibale, archiviato il quarto Mondiale, punta alla doppietta che gli permetterebbe di stabilire il primato di vittorie in una singola stagione e il punteggio più alto mai registrato nel Mondiale.
VELOCITA' - Sul rettilineo di Losail, lungo 1100 metri, è interessante dare uno sguardo alle velocità massime. Al top ci sono la Ducati di Melandri e l'Aprilia di Laverty, entrambe transitate a 313 km/h. Seguono la Honda di Gagne e la Yamaha di Lowes con 311,2 km/h. La Kawasaki di Rea si è fermata a 306,8 km/h, 14° velocità su 18 concorrenti. Ricordiamo che per regolamento la ZX-R campione del Mondo è limitata a 14.100 giri, contro 14.700 di Yamaha, Aprilia e Honda: un handicap che pesa una ventina di cavalli, forse più.