Jonathan Rea ha indossato un tricolore per omaggiare i suoi tanti tifosi italiani (e il nuovo sponsor personale...) e ha festeggiato a
Misano la 35° vittoria come fosse l'antipasto del secondo Mondiale di fila. Battendo lo scudiero
Tom Sykes nel solito derby
Kawasaki e approfittando dell'ennesimo passo falso
Ducati il 29enne nordirlandese ha ormai un margine di totale sicurezza: +61 punti sul compagno, +74 sul ducatista Chaz Davis che doveva vincere per forza e invece è finito solo quarto.
Il vantaggio tecnico
Kawasaki è tale che la
Superbike ormai è come la Formula 1, conta soprattutto la partenza. Rea, secondo in griglia, ha fulminato sullo scatto Sykes che aveva agguantato la 36° pole. Una volta in testa Jonathan non ha dato spazio al rivale, che era vicino, spesso vicinissimo, ma mai realmente in grado di affondare il colpo. Ha provato il colpaccio in uscita dall'ultima curva ma il colpo di reni si è spento a 90 millesimi dal successo.
La
Ducati ha pagato a caro prezzo il groviglio alla prima curva innescato da un contatto tra Xavi Fores e
Lorenzo Savadori, con il talento
Aprilia 5° in griglia ma subito fuori causa.
Chaz Davies ha dovuto allargare nella via di fuga, rientrando 17°. La rimonta è stata furiosa ma raggiungere il terzo incomodo Michael van der Mark era impossibile, anche se ne finale il 29enne gallese ha girato per qualche tornata più forte del duo di testa. L'olandese ha guidato bene la Honda superstite dopo l'iniziale scivolata di Nicky Hayden.
Anche sulla pista di casa la
Ducati ha perso per strada
Davide Giugliano, caduto al "Carro" mentre era in coda alle
Kawasaki. Il 26enne romano è risalito in sella, chiudendo 14°. Addio sogni di gloria.