La
Superbike 2017 non andrà in India. Il promoter
Dorna avrebbe voluto allargare ulteriormente l'orizzonte ad Oriente, forte della positiva esperienza della Thailandia dove si sono già disputate due edizioni. Ma pur in presenza di un accordo già firmato con il Buddh Circuit, alle porte di Nuova Delhi, si dovrà aspettare (almeno) il 2018.
L'organizzazione locale in India non offre ancora sufficienti garanzie di efficenza per un evento di portata Mondiale e gli spagnoli non vogliono
ripetere la brutta figura del 2013, quando l'evento - contrattualizzato dal precedente gestore Infront-Flammini - non si potè disputare perchè il promoter locale non aveva le risorse per far fronte a tutti gli impegni.
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Un'altra grana da risolvere riguardo il calendario 2017 è il round americano.
Dorna ha un accordo con Scramp, l'associazione di volontari che gestisce Laguna Seca. Il contratto però è in scadenza e la Contea di Monterey proprietaria dell'impianto dovrà fare una regolare gara di appalto. Non è così scontato che Scramp rimanga gestore, tantomeno se chi dovesse subentrare sarà interessato a rilevare l'impegno assunto con la
Superbike.
Scartata l'ipotesi indiana e ammesso che gli Usa siano in salvo, è assai probabile che il calendario 2017 avrà 13 round, gli stessi di adesso. Riguardo l'Italia è in stand by Monza, in attesa che gestione dell'impianto e autorità pubbliche decidano se e come modificare il tracciato. Per adesso è tutto fermo, per cui l'ipotesi di riportare la
Superbike in Brianza è accantonata. Le tappe italiane resteranno a Imola e
Misano. I round 2017 saranno gli stessi di oggi, speriamo senza lo stop di tre mesi in piena estate.