Marco Melandri era un pilota distrutto, tanto da far scrivere nel comunicato Ducati "Non volevo finire così la carriera". Dalla notte del Qatar, ultima recita del biennio con la Rossa, all'alba della nuova avventura
Yamaha è stata questione di un paio di settimane. A 36 anni il ravennate riparte per un'altra sfida, verso nuovi traguardi. Il primo test con la YZF-R1 della italiana GRT sarà a Jerez il 26-27 novembre. Melandri dividerà la pista con il neo compagno di squadra Sandro Cortese, tedesco due volte campione del Mondo, e con gli altri top team, Ducati inclusa. Per Marco i motivi di rivalsa non mancheranno, la pista risolverà rivincite assai intriganti.
CONTRATTO - Melandri è legato a Ducati fino al 31 dicembre prossimo, motivo per cui
Yamaha non ha potuto diffondere alcuna immagine del pilota al momento dell'annuncio. Per lo stesso motivo Marco in questa prima uscita in Andalusia (si gira due giorni) non potrà fare dichiarazioni, tantomeno confronti tecnici. Melandri-Yamaha è una storia che ricomincia, otto anni dopo quel 2011 che segnò il debutto in
Superbike. Sembra ieri, eppure è cambiato tutto: il Mondiale era ancora gestito dai Flammini, le dirette TV erano su La7, gli avversari di
Marco Melandri si chiamavano Max Biaggi e Carlos Checa...
I PRECEDENTI - Fu un cammino esaltante, iniziato con un podio al debutto in Australia, terzo in gara 2, dopo il quinto posto iniziale. La prima vittoria non si fece attendere, arrivò al secondo tentativo a Donington, primo e secondo. In tredici round (26 gare) Melandri firmò quattro successi con 15 presenze sul podio, un bottino super ma non sufficiente per arginare il dominio di Carlos Checa ultimo campione Mondiale della Ducati. A fine stagione la
Yamaha annunciò il disimpegno dalla
Superbike, per cui Marco dovette fare i bagagli con destinazione BMW. Questo è il passato, il futuro cosa avrà in serbo?
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