Moto2, Sargent (Triumph): “Esordio di successo in Qatar”

Il GP del Qatar è stato il primo per la Moto2 motorizzata Triumph. Parla il CPO Sargent: "Non ci sono stati guasti, ottimo inizio. E che suono..."

20 marzo 2019 - 17:33

Il Gran Premio del Qatar è stato il primo in cui abbiamo visto le Moto2 in azione con il nuovo motore Triumph. Un successo per il fornitore britannico, visto che la gara è stata una delle più intense viste negli ultimi anni. Non ci sono poi stati problemi tecnici di rilievo, come ha confermato Steve Sargent, CPO (responsabile capo) Triumph. Oltre a ciò, i precedenti record della pista sono stati tutti cancellati.

“Uno dei nostri obiettivi era vedere tutte le moto in pista senza particolari problemi” ha dichiarato Sargent a motogp.com. Come detto, non c’è stato infatti nessun ritiro causato da guasti al motore in Qatar. “Abbiamo provato molto, anche con alcuni top riders, e assistere ad una competizione di questo tipo per noi è un punto di partenza. Abbiamo dato il via ad una nuova era, un ottimo inizio per noi, per i fan e per il campionato.”

La competizione infatti c’è stata fino alla bandiera a scacchi: solo 26 millesimi hanno permesso a Baldassarri (che ha ricevuto un premio speciale per essere stato il primo ‘vincitore Triumph’) di trionfare su Lüthi, mentre Schrötter ha strappato il podio a Gardner per appena 2 millesimi. Già nei test però si erano visti tempi al di sotto dei record, tendenza confermata anche in qualifica con la pole del tedesco del team Dynavolt Intact GP (al di sotto del miglior crono di Folger nel 2016).

Per Sargent il GP del Qatar non sarà un caso isolato. “Se le condizioni sono buone, non vedo alcuna ragione per cui le moto non possano battere i record in ogni tracciato” ha dichiarato. “L’anno prossimo poi potrebbero andare ancora meglio, perché saprebbero come funziona. Con il carattere del motore, la maggiore potenza e la coppia, non vedo perché non possano rompere ogni record.”

Il motore Triumph è sicuramente la maggiore novità presente assieme all’elettronica Magneti Marelli: cambiamenti che vogliono portare la Moto2 ad essere esattamente la categoria di mezzo tra Moto3 e MotoGP. Un motore in particolare con cui i piloti possano ‘fare quello che vogliono, tirare fuori il massimo dal mezzo’. Questo è ciò che Sargent si aspetta di vedere dai protagonisti della categoria intermedia.

“Quello del Qatar è stato un GP magnifico, ma ora dobbiamo continuare a lavorare in questo modo. Tutti i piloti sono convinti che si possa fare molto di più, e hanno appena disputato una gara. Abbiamo visto poi che tra i più veloci si sono quelli più regolari.” Un altro aspetto che piace è il suono: “Era fantastico già quando abbiamo provato con una sola moto in pista. Immaginate con 32 moto in griglia…”

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