MotoGP, Jorge Lorenzo: “Non sono pronto per vincere con Honda”

Jorge Lorenzo confessa di essere ancora in difficoltà con la Honda, ma con lo sbarco del Motomondiale in Europa la situazione potrebbe cambiare.

12 aprile 2019 - 10:49

Il COTA non è certo il luogo migliore per sperare nella svolta di Jorge Lorenzo con la Honda. Ma il week-end texano si rivelerà utile per macinare ulteriori chilometri, recuperare il tempo perso nei test invernali e aggiungere altri punti preziosi alla classifica. Fra due settimane la MotoGP sbarcherà nel Vecchio Continente e sarà il momento giusto per cercare una prestazione da big. “Siamo su questa pista ed è una nuova sfida a fare di più rispetto all’ultima volta – ha detto il maiorchino a Sky Sport MotoGP -. In questo momento con la Honda non sono pronto a vincere, ma per fare una gara accettabile, più esperienza e capire la moto“.

Lorenzo-Honda, una questione di stile

Quanto pesa ad un cinque volte campione del mondo non poter essere nel gruppo di testa? Molto, ma non ci sono vie alternative. Serve tempo e pazienza per prendere confidenza con la RC213V, da un momento all’altro ci sarà l’exploit, come avvenuto al Mugello con Ducati dopo un anno e mezzo. “La mia carriera è stata diversa negli ultimi anni, ho cambiato squadre e non è stato facile, sono cambiate molte cose – ha proseguito Jorge Lorenzo -. Ma sono certo che quando tutto è a posto e la moto mi piace posso ripetere molti giri di fila con un tempo costante, mentre per altri piloti è più difficile“. Non può ancora mettere in pratica il suo stile di guida, è tutta una questione di esperienza e giri in pista. “Con la mia guida naturale faccio ancora fatica con la Honda, devo cambiare molto, soprattutto nell’inserimento delle curve. Marquez tiene molta più confidenza, frena più forte all’inizio poi subito lascia il freno in stile Supermotard con entrambe le ruote. Io sono più dritto e questo mi porta a perdere più tempo nelle frenate. Su questo lavoreremo nelle prossime gare“.

La maggior parte del lavoro spetta a Jorge Lorenzo, Honda gli mette a disposizione tutto il necessario per velocizzare i tempi. Ma il grosso spetta al pilota che da Austin in poi potrà quantomeno contare su una buona condizione fisica. “Devo cambiare prima qualcosa nel mio stile di guida e poi qualche dettaglio della moto… Mi manca ancora abbastanza per portare la Honda al massimo, ma sono stato rallentato anche da alcune circostanze negative. Non tanto per poter vincere, quanto per essere nelle prime posizioni. In inverno mi sono infortunato, in Qatar sono caduto nelle libere, Argentina e Austin sono due piste difficili. Non dimentichiamo che Marquez porta questa moto da sei o sette anni, Crutchlow da tre o quattro anni. Speriamo – ha concluso l’ex pilota Yamaha – che non mi costi tanto tempo come con Ducati.

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