
Insieme ad Anthony West e Sebastian Porto (al via in Moto2), Valentino Rossi è l'unico pilota con trascorsi in Argentina. "Ho diverse esperienze qui in Sud America: ho corso due volte in Argentina, in tante altre occasioni in Brasile... Ho vinto a Buenos Aires nel 1998 in 250cc: era stata una gara molto divertente, che non si dimentica facilmente ripensando all'incidente tra Capirossi e Harada che si stavano giocando il titolo. Buenos Aires era un posto fantastico, ma la pista sembrava quasi "stradale", con tanti saliscendi: Termas de Rio Hondo è invece un circuito che sembra fatto apposta per le moto: larga, veloce, scorrevole, la prima impressione è positiva". Circuito nuovo, ma "strategia" di sempre. "Ci sarà poco tempo per imparare la pista, dovrò sfruttare ogni minuto delle prove per questo. Ci baseremo sui dati in nostro possesso e, sessione dopo sessione, cercare di migliorare progressivamente la messa a punto della nostra moto. In questi casi bisogna anche esser un pò fortunati..." Andrea Dovizioso: "Grande risultato ad Austin, ma difficile da ripetere" Tra i grandi protagonisti al Circuit of the Americas, per Andrea Dovizioso questo fine settimana all’Autodromo Termas de Rio Hondo ci sarà la possibilità di replicare il sensazionale podio di Austin? Il forlivese nella consueta conferenza stampa di vigilia del Gran Premio Red Bull de la Republica Argentina ha volutamente mantenuto un profilo “basso”, seppur mostrandosi fiducioso per i futuri “sviluppi” Ducati. "Il risultato di Austin è stato davvero ottimo per tutti noi, per diverse ragioni“, ha ammesso Andrea Dovizioso. “E’ stato bello per me tornare sul podio, ma soprattutto per la Ducati. In azienda stanno lavorando molto, senza soste per tornare protagonisti. Quello di Austin è stato un weekend difficile, il tracciato sulla carta non era a noi particolarmente favorevole, pertanto riuscire a salire sul podio in queste condizioni è davvero una bella sensazione. Qui in Argentina teoricamente partiamo tutti alla pari, ma penso sarà difficile ripeterci. Il nostro approccio è positivo, ma siamo realisti: in questo momento non siamo abbastanza competitivi per puntare al podio ogni gara, anche se abbiamo ridotto il gap. Siamo più vicini alla top-3 rispetto allo scorso anno, ma per l’ultimo salto di qualità dobbiamo attendere le novità tecniche più significative. Sinceramente non mi aspettavo di poter raggiungere un simile risultato (il podio) così in fretta, ma la realtà è un’altra: non è un obiettivo alla nostra portata ogni weekend. Vedremo come andrà qui in Argentina, ma su un tracciato nuovo praticamente per tutti i piloti lo svantaggio dovrebbe esser minore rispetto al solito". Stefan Bradl: "Riferimenti del 2013 sì, ma non saranno un vantaggio" Insieme all'infortunato Cal Crutchlow, Alvaro Bautista ed Hector Barbera, Stefan Bradl ha avuto l'opportunità di scoprire l'Autodromo Termas de Rio Hondo con largo anticipo nel luglio 2013 in occasione di una tre-giorni di tet privati. "Non penso sia questo grande vantaggio. Lo scorso anno la pista era molto sporca, tanto che c'è voluto un giorno per avere una buona traiettoria... e poco dopo aveva iniziato a piovere. Per questo penso che gli altri piloti possano recuperare questo "svantaggio" di non conoscere la pista in fretta. Spero che le condizioni saranno migliori del 2013 perchè il tracciato mi piace molto, con pochi avvallamenti, ideale per le moto. Austin? Negli ultimi giri non ho potuto forzare perchè la gomma anteriore era completamente distrutta. In ogni caso è stato un quarto posto positivo, che cercherò di migliorare questo weekend". Bradley Smith: "Buon inizio, ma voglio di più Miglior pilota Yamaha sul traguardo ad Austin, oggi Bradley Smith in conferenza stampa a Termas de Rio Hondo ha spiegato il perchè. "Semplicemente non ho forzato troppo nei primi giri per non surriscaldare eccessivamente la gomma davanti: questa è stata la mossa che mi ha permesso di chiudere in quinta posizione. Dopo questi problemi esser il miglior pilota Yamaha sul traguardo è stato un buon risultato, anche se onestamente non sono ancora dove vorrei esser: il quinto posto è una base di partenza". Il ritorno di Sebastian Porto Tornato a correre lo scorso anno conquistando il titolo nazionale Supersport argentino ed un podio nel CEV Moto2 a Jerez, all'Autodromo Termas de Rio Hondo, a distanza di ben 8 anni dall'ultima presenza in 250cc del 2006, Sebastian Porto torna a correre nel Motomondiale. Iscritto con una KALEX del Team Argentina/TSR Motorsport nella classe Moto2, l'ex vice-Campione del Mondo 250cc è stato uno dei protagonisti della Pre-Event Press Conference. "E' bello esser qui e confrontarmi nuovamente con i protagonisti del Motomondiale. Si tratta di un sogno per me, ma anche per il pubblico che ha fortemente voluto questo ritorno della MotoGP in Argentina. Per questo weekend voglio soltanto divertirmi, fare del mio meglio, dare il massimo. Non sarà facile perchè è pur sempre un campionato del mondo, ma con la mia esperienza spero di ottenere un buon risultato". Foto: MotoGP.comLoading