L'ultim'ora è di quelle "importanti". La
Bridgestone al termine della stagione 2010 lascerà la Formula 1, decidendo di non rinnovare il contratto di fornitura esclusiva di pneumatici stipulato nell'estate 2006. L'annuncio è arrivato direttamente dal quartier generale di Tokyo attraverso un comunicato stampa dove Hiroshi Yasukawa, direttore di Bridgestone Motorsport, ha spiegato passo dopo passo le ragioni (prettamente dovute alla crisi economica globale) di questa, sofferta, decisione.
Logicamente anche gli addetti ai lavori della
MotoGP si interrogano se questa mossa si ripercuoterà anche sul ruolo di
Bridgestone di fornitore unico di pneumatici iniziato in questa prima stagione dell'era "monogomma".
Rispetto alla F1 la
MotoGP ha un vantaggio di... 1 anno: il contratto stipulato con
Dorna Sports nell'ottobre 2008 è valido fino alla stagione 2011 compresa, assicurando altri due anni di supporto alla classe regina dei prototipi.
Proprio nel comunicato stampa
Bridgestone ha sottolineato che, nonostante la dipartita dalla F1, continuerà ad esser presente in
MotoGP ed in altri campionati, come la GP2/GP2 Asia Series e, con il brand Firestone, nell'IndyCar.
Una certezza in più almeno fino al 2011, perchè le prime stime riportate dall'agenzia
AFP non sono delle più esaltanti per
Bridgestone e per tutto il settore. Sebbene in "lotta" con Michelin per il ruolo di primo produttore di pneumatici al mondo, nel primo semestre 2009 si sono registrate perdite per 420 milioni di dollari.