Superbike Qatar, Prove 2: Spunta Alex Lowes, Ducati in ritardo

Il pilota Yamaha è stato il più veloce davanti all'Aprilia di Eugene Laverty e alla Kawasaki di Jonathan Rea

25 ottobre 2018 - 16:46

Il britannico Alex Lowes con la Yamaha è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere del round finale del Mondiale Superbike in Qatar. Precede Eugene Laverty, che aveva chiuso al comando il turno d’apertura (qui cronaca e classifica) e un Jonathan Rea (Kawasaki) condizionato dalla scivolata che gli ha fatto perdere quasi per intero la FP1. Le Ducati rincorrono: Marco Melandri è sesto, a oltre sei decimi dalla vetta, soltanto decimo Chaz Davies. I due ufficiali sono preceduti anche questa volta dal privato Xavi Fores, quinto crono. Scivolata per Leon Camier, che successivamente è rientrato in pista senza problemi. La terza e ultima sessione valida per l’accesso diretto alla Superpole 1 scatta alle 19:45 italiane.

REDUCE – Alex Lowes è sbarca in Qatar con il fardello delle ultime due uscite (Portimao e Magny Cours) decisamente sottotono. Ma qui è sempre andato bene e alla fine di una sessione scoppiettante è riuscito a precedere per soli 25 millesimi un Eugene Laverty sceso in pista molto carico in questa che sarà l’ultima uscita Aprilia nel Mondiale, e salvo miracoli anche per lui, visto che non ha una moto 2019. Jonathan Rea ha incassato mezzo secondo: in due sessioni ha compiuto solo 17 giri, contro 32 di Lowes e 31 di Laverty. Il Cannibale, archiviato il quarto Mondiale, punta alla doppietta che gli permetterebbe di stabilire il primato di vittorie in una singola stagione e il punteggio più alto mai registrato nel Mondiale.

VELOCITA’ – Sul rettilineo di Losail, lungo 1100 metri, è interessante dare uno sguardo alle velocità massime. Al top ci sono la Ducati di Melandri e l’Aprilia di Laverty, entrambe transitate a 313 km/h. Seguono la Honda di Gagne e la Yamaha di Lowes con 311,2 km/h. La Kawasaki di Rea si è fermata a 306,8 km/h, 14° velocità su 18 concorrenti. Ricordiamo che per regolamento la ZX-R campione del Mondo è limitata a 14.100 giri, contro 14.700 di Yamaha, Aprilia e Honda: un handicap che pesa una ventina di cavalli, forse più.

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