Marco Melandri si difende e rimanda indietro a Chaz Davies le accuse di guida pericolosa. Raccontando l'incidente costato la caduta di entrambi, il gallese aveva detto: "
E' stata la manovra di un pazzo". I commissari della FIM (Federazione Motociclistica Internazionale) hanno dato ragione a Davies, infliggendo a Melandri la retrocessione di sei caselle sullo schieramento della Superpole Race di Misano (
qui cronaca e classifica di gara 2) "DAVIES MI E' VENUTO ADDOSSO"
"Non voglio neanche sapere che ha detto Davies, non mi interessa" attacca
Marco Melandri. "
E' stato un normale incidente di gara. Chaz ha allargato la traiettoria, dentro c'era tutto lo spazio per passare. Sono entrato e suppongo che non mi abbia visto, perchè ha chiuso la porta e mi ha colpito. La ruota davanti mi è partita, non potevo farci niente. Io non potevo accorgermene, ma avevo calcolato bene. Quando mi ha toccato ero mezza moto davanti a lui." POTEVO PASSARE SOLO LI'
Chaz Davies si è anche lamentato del fatto che la curva Pons sia un punto impossibile dove superare. "Lo dice lui, quello era l'unico punto dove potessi sperare di poterlo superare. La Ducati è velocissima, e Chaz frena in maniera brutale. Con la Yamaha non avevo altre possibilità, se non in quel punto. Mi dispiace perchè stava venendo fuori un gran fine settimana. La Yamaha è migliorata molto, la squadra lavora bene. Ecco, forse ci manca un pò di potenza, sarebbe utile per superare meglio."