Grave infortunio per Lamborghini, la rabbia e la promessa "Due mesi e torno"

In Pista
mercoledì, 14 maggio 2025 alle 16:49
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Il secondo round della 12 Pollici Italian Cup si è rivelato un "grosso problema" per Ferruccio Lamborghini, tornato quest'anno a competere sul serio fra Trofeo Aprilia RS660 e appunto le ruote basse. In un grave incidente occorsogli lo scorso weekend in Gara 1 a Franciacorta però ha riportato una corposa lista di infortuni. Frattura della clavicola destra, di quattro costole sul lato destro, di due dita della mano sinistra, del malleolo sinistro, più una contusione polmonare.
"Tornato alle competizioni da pochi mesi e ho subito l'infortunio più grave della mia bizzarra e intermittente carriera" ha ammesso decisamente amareggiato il campione CIV Moto2 2012. A breve tocca ad un'operazione alle dita, più in totale circa due mesi di recupero. Non esattamente il ritorno sognato... In un post social l'imprenditore e pilota bolognese ha spiegato con chiarezza quanto accaduto, uno scenario purtroppo già visto più volte pure in ambito Mondiale. Un esempio l'abbiamo avuto anche lo scorso weekend a Le Mans nel Motomondiale (i dettagli).

Lamborghini, il racconto dell'infortunio

"Ne avrei da dire di cose, mi ci vorrebbero 10 post" ha esordito nella parte scritta, dopo aver postato una foto dell'incidente dello scorso fine settimana. Segue poi il 'bollettino', ovvero la lista degli infortuni riportati sul tracciato bresciano. "Mesi di preparazione e, non lo nego, di sogni ritrovati andati in fumo per via di un attacco scellerato di un avversario nel punto più veloce e rischioso del circuito. Provo un ragionevole senso di ingiustizia e grande rabbia, per una volta che avevo tutto con un livello di professionalità che mi era mancato in gioventù, e che mi aveva portato a ritrovare la velocità dei tempi migliori." Lamborghini spiega poi i passi successivi a livello fisico: "Mi aspettano un'operazione per ricostruire due falangi e due mesi di recupero. Bella ricompensa, destino!" Ammette poi che "Chi è al corrente dell'accaduto mi dice di vedere il positivo perché poteva andare anche peggio", deciso a non polemizzare troppo.

Due considerazioni

"Evito di dire tutto ciò che penso, ma non posso nemmeno stare del tutto zitto" sottolinea però Lamborghini, prima di condividere due considerazioni personali. "Competere è una cultura. Velocità, etica e rispetto devono sempre coesistere ben bilanciate in ciascuno di noi". La seconda riguarda 'il soccorso' in pista. "Meritavo la bandiera rossa" scrive Lamborghini. "Non di dover raggiungere l'ambulanza, scortato, con le mie gambe, facendomi 100 metri a piedi mentre gli altri continuavano a passare a pochi metri. A buon intenditor poche parole". Per finire chiaramente non mancano tutti i ringraziamenti alla squadra, all'ospedale Mellino Mellini, alla famiglia, alla compagna, agli amici ed agli sponsor per la vicinanza. In chiusura, la promessa: "Datemi due mesi e tornerò come nell'ultima foto". Quella in cui lo si vede con tuta, casco ed il cipiglio di chi è pronto a farsi ben valere in pista.

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