1, 2, 3, 4 errori tra prove e gare, abbastanza per non vincere il campionato più combattuto di sempre del
British Superbike. Se n'è reso conto
Joshua Brookes, arrivato a Oulton Park in chiara condizione di svantaggio ma perdendo, per un'anonima qualifica, la possibilità di contendere a Tommy Hill e al suo compagno di squadra Ryuichi Kiyonari la vittoria del titolo 2010.
L'australiano ha comunque concluso al secondo posto in classifica per una doppietta tutta
HM Plant Honda, ma con l'amarezza per un titolo sfuggito di mano dopo essersi presentato al via dello Showdown con un solo punto di svantaggio rispetto alla coppia Hill-Kiyonari.
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Domenica io ci credevo nelle mie possibilità di vincere il campionato", spiega
Joshua Brookes. "
Purtroppo in Gara 1 sono partito male, ma giro dopo giro avevo ripreso il ritmo. Poi è caduto Hill e poco più tardi anche Michael (Laverty) davanti a me, così sono finito sull'erba per evitarlo.Alla ripartenza abbiamo cambiato le gomme, ma abbiamo accusato problemi di chattering: ho fatto il possibile, ma mi son ritrovato a dover dar strada a Easton cercando di conservare la terza posizione per restare in corsa.
Nella seconda gara di domenica tutto è andato bene, abbiamo fatto un cambiamento alla moto e ha dato i risultati sperati. Kiyo però era troppo avanti, sono riuscito a recuperare terreno, ma non a passarlo. Podio importante, ma volevo vincere il campionato: adesso è qualcosa per ritornare qui l'anno prossimo". Resterà così per il terzo anno consecutivo nel
British Superbike?