Due anni con HM Plant Honda, titolo sfiorato lo scorso anno, per
Joshua Brookes il 2011 ha riservato una nuova sfida con
Relentless Suzuki by TAS nel
British Superbike. Questa la scelta dell'australiano ex-contendente del titolo mondiale Supersport, che ha chiuso (sbattuto?) la porta al team ufficiale Honda per accettare l'offerta di Philip Neill e della nuova formazione di riferimento Suzuki GB nella categoria.
Dopo un inverno trascorso in madrepatria provando più volte una GSX-R 1000 "Superstock", finalmente a Cartagena ha potuto disporre della moto in configurazione "full Superbike". Tre addirittura: le due moto con le quali affronterà la stagione, ma anche la Gixxer di Guy Martin, al fine di effettuare più prove comparative possibili di messa a punto e trovare un feeling ottimale con la potente 4 cilindri di Hamamatsu.
Al termine dei test Josh può ritenersi soddisfatto di questo suo esordio in
Relentless Suzuki by TAS, l'unico ad inserirsi tra le due Yamaha R1 di testa condotte da Tommy Hill e Michael Laverty, viaggiando sull'1'33" basso, mai così veloce a Cartagena.
Un'opinione condivisa anche da Philip Neill, team manager
Relentless Suzuki, che ha sempre parlato di Brookes come sua personale "prima scelta". Vederlo, all'esordio, già così veloce con la GSX-R 1000 è beneaugurante in previsione dei prossimi test in Gran Bretagna e della prima tappa stagionale del 25 aprile a Brands Hatch.