Alessandro Di Persio nella vita quotidiana frequenta il quinto anno d'Informatica a Pescara. Vive le corse con passione, entusiasmo ma rimane con i piedi per terra. Ad
Aragon ha vinto con un round di anticipo il titolo
FIM Yamaha R3 Blu Cru World Cup. Ora è felice ma sa che questo successo non gli cambierà la vita. Per alcuni piloti la vittoria finale nel monomarca Yamaha è stata un importante trampolino di lancio, per altri invece no. La strada verso i suoi sogni è ancora molto lunga. Intanto però si gode il momento.
"Sono arrivato al week-end di Aragon sapendo che avrei già potuto vincere il titolo - racconta Alessandro Di Persio a Corsedimoto - ho cercato di non pensarci e di vivere alla giornata. Dopo aver vinto gara-1 era diventato impossibile non pensarci. Durante gara-2 cercavo di restare concentrato solo sulla corsa ma al titolo ci pensavo, ci pensavo eccome. Bellissimo vincere il mondiale proprio lo stesso giorno in cui Marc Marquez è si è laureato Campione del Mondo MotoGP. Lui è il mio idolo e questa coincidenza ha reso la giornata ancor più speciale".
Hai incontrato i piloti ufficiali Yamaha?
"Sì e mi ha fatto molto piacere ricevere i complimenti di Andrea Locatelli. Si è congratulato con me anche Jonathan Rea che l'ho incrociato nel paddock. In più Canepa e tutti gli altri dirigenti Yamaha mi hanno fatto i complimenti. Se sono qui e se l'anno prossimo avrò la possibilità di gareggiare nel Mondiale Sportbike lo devo a Yamaha".
Il monomarca Yamaha è stato il tuo trampolino di lancio?
"Il mio sogno è sempre stato quello di fare il pilota ed arrivare un giorno in MotoGP, come tutti i giovani. Però non avevo la disponibilità economica per intraprendere un percorso nei prototipi. Allora ho fatto il trofeo R3 Cup Italia e dopo averlo vinto Yamaha mi ha supportato. Ora non credo che questo titolo mondiale mi cambierà la vita tuttavia tuttavia mi darà una grossa mano per poter andare avanti. L'anno prossimo gareggerò con la R7, avrò una grossa opportunità e cercherò di sfruttarla al meglio".
A chi dedichi il titolo?
"Dedico la vittoria nel Yamaha R3 World Cup a tutto il team Arco MotoR University: insieme abbiamo fatto un bellissimo campionato. Lo dedico anche alla mia famiglia che ha sempre supportato al massimo, agli sponsor ed a quanti mi sostengono".