Randy Mamola diventerà una Leggenda della MotoGP

Randy Mamola diventerà una Leggenda della MotoGP

L’ex pilota statunitense riceverà il riconoscimento con una cerimonia che avrà luogo ad Austin, nel corso del Gran Premio delle Americhe.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Ci sarà un nuovo nome pronto ad entrare nella Hall of Fame del Motomondiale quest’anno: stiamo parlando di Randy Mamola, che nel corso di una cerimonia che avrà luogo durante il Gran Premio delle Americhe, di scena in Texas, riceverà questo prestigioso riconoscimento. Viene premiato così uno dei piloti statunitensi che hanno avuto più successo nella storia delle due ruote, oltre ad essere stato un personaggio di spicco anche nel paddock. Il nome di Randy Mamola si aggiunge ad una lunga lista di personalità di spicco per le due ruote, a cominciare dal nostro Giacomo Agostini, Mick Dohann, Angel Nieto, per citarne alcuni, per concludere con piloti dei giorni nostri come Marco Simoncelli, Casey Stoner e Nicky Hayden.

La carriera di Mamola è iniziata nel 1979, anno in cui è salito sul podio sia in 250cc che in 500cc. Nelle stagioni successive sono arrivate le prime vittorie, arrivando a lottare per il titolo e chiudendo col secondo posto iridato sia nel 1980 che nel 1981, prima di vivere un 1982 più difficile. L’anno successivo però riesce a chiudere con la terza posizione iridata dietro a Freddie Spencer e Kenny Roberts, i due contendenti per la corona, prima di passare a Honda e tornare in lotta per il campionato (2° iridato nel 1984). Arrivato in Yamaha nel 1986, continua a collezionare podi e vittorie, chiudendo l’anno successivo come vice campione del mondo per la quarta volta in carriera. Il ritiro dall’attività agonistica è avvenuto nel 1992, dopo aver conquistato 13 vittorie e 57 podi in totale. Il 2018 sarà poi il 39° anno di vita nel paddock per il pilota americano, essendo rimasto una figura chiave in questo sport.

“Non me l’aspettavo” è stato il commento di Mamola. “Quando mi hanno chiamato l’ho detto subito a mia moglie ed a mio figlio. Erano davvero felici, per poi aggiungere un ‘Oh no, dobbiamo vivere con una leggeda!’ La MotoGP è la mia vita e sono rimasto nel paddock per 39 anni. Ho visto molte cose da quando ho cominciato, a 19 anni, ed è un onore far parte di un così importante gruppo di piloti. Spero di ripagare questo riconoscimento con il mio lavoro nel paddock. Penso di essere il primo non-Campione del Mondo a diventare una Leggenda, ma questo rimarca anche il fatto che sei sempre ambasciatore per questo sport, che tu abbia vinto il titolo oppure no.”

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