125cc Le Mans Gara: Julian Simon vince, sbaglia ancora Iannone

125cc Le Mans Gara: Julian Simon vince, sbaglia ancora Iannone

Sul podio uno strepitoso Jonas Folger, classifica rivoluzionata

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La sua prima, e fino a oggi unica vittoria in 125cc, Julian Simon l’aveva conquistata proprio sotto la pioggia. All’epoca, nel giugno 2005, era a Donington Park, con il diluvio universale, con tante speranze ed una KTM ufficiale. Ben 56 gare più tardi, il pilota di Villacanas, di ritorno nella ottavo di litro dopo un biennio di esperienza nella 250, torna a riassaporare il gusto dello champagne del vincitore in una gara a dir poco rocambolesca dalle infinite cadute e disavventure di molti potenziali vincitori di campionato. Complice la pioggia intervenuta a pochi minuti dal via, sono usciti di scena subito nei primissimi passaggi Andrea Iannone (addirittura al primo giro, ma comunque riuscito a ripartire chiudendo 7°), Pol Espargaro, Joan Olive, Marc Marquez, tutti pilota in lotta per il massimo alloro, traditi dalle insidie del circuito Bugatti. Simon, che aveva saggiato l’asfalto a Jerez nel tentativo di rimontare dopo una partenza difficile, questa volta non ha commesso errori: ha controllato (l’enorme) vantaggio sugli inseguitori, si è… controllato. Nessun errore, vittoria di conseguenza, la seconda in carriera e prima stagionale che vale la leadership di campionato a quota 55, esattamente cinque punti e mezzo su Bradley Smith quarto sul traguardo e scavalcato al penultimo giro dal compagno di squadra Sergio Gadea, sempre veloce a Le Mans.

Fanno festa in casa Aspar, si vivono sensazioni contrastanti al box dell’Ongetta Team I.S.P.A., struttura di Fiorenzo Caponera che recrimina per l’errore (secondo consecutivo al primo giro dopo quanto visto a Jerez) di Andrea Iannone, ma celebra un strepitoso Jonas Folger sul podio, secondo autore di una rimonta delle sue. Il giovane tedesco, “allevato” dalla MotoGP Academy (ecco a cosa serve il progetto di Dorna e Alberto Puig), ha dimostrato una maturità sorprendente per i suoi soli 15 anni di età, non ripetendo più l’errore di Jerez e conquistando un podio che entra nella storia della categoria e lo conferma quale talento emergente del Motomondiale. Oltre a Folger si celebra il quinto posto di Takaaki Nakagami, giapponese (anche lui vivaio MotoGP Academy) che è riuscito a rimontare dalla 31° posizione precedendo Aegerter, Iannone, Vazquez e Terol, protagonista di due cadute.

Ventiquattro sono i piloti che hanno commesso almeno una scivolata in questa gara, solo 15 sul traguardo, 11 dei quali a pieni giri. Una corsa che resterà nella mente di molti a lungo, per un campionato che adesso vede Simon leader a quota 55, Smith a 49.5 e Iannone a 46.5: tutto ancora in gioco, specie con il Mugello in vista.

Cronaca di Gara

A pochi minuti dal via a Le Mans comincia a piovere forte. I 33 piloti qualificati (esclusi Ranseder, Hoyle e lady Ornella Ongaro per non aver spiccato tempi inferiori al 107 % nei vari turni di prove) decidono quindi di cambiare prontamente gli pneumatici prospettando una delle gare più difficili degli ultimi tempi, con alcuni punti dove il tracciato non sembra poi così “bagnato”. Al via Nicolas Terol ha uno spunto incredibile, guadagna il comando su Smith, Redding, Simon, Marquez, Olive e Beaubier, scattato benissimo con la KTM ufficiale. Dov’è Andrea Iannone? A terra! Come a Jerez, l’abruzzese vola a terra al primo giro, senza scusanti, con grande problematiche di classifica, considerando che nel frattempo Julian Simon si fa largo in seconda posizione. “Ianna”, 32° a praticamente mezzo giro dalla zona punti, proverà a ripartire in una giornata che si prospetta davvero nerissima per i nostri portacolori: al terzo giro, alla curva “Le Musèe”, Corsi in grande recupero sbaglia e vola a terra, dopo che nei precedenti passaggi era uscito di scena anche Luca Marconi.

E’ l’inizio… della fine per il team di Sito Pons: passa un minuto e Nico Terol, in testa alla corsa, sbaglia l’ingresso della Chicane Dunlop, pinzato perde l’anteriore aprendo così le porte a Julian Simon che lo stava pressando da dietro. Leadership pertanto al pilota del Bancaja Aspar, grande chance per il campionato: sono 9 i suoi secondi di vantaggio sul più diretto inseguitore, Joan Olive, che ha il suo bel da fare con la Derbi ufficiale nel controllare i propositi ambiziosi di Marc Marquez, velocissimo anche sul bagnato. Riepiloghiamo la classifica a 5 delle 24 tornate in programma: Simon controlla al comando su Olive, Marquez, Smith, Redding, Bradl, Koyama (incredibile settimo con la Loncin(, Folger (velocissimo), Beaubier e Gadea a chiudere la top ten, con Zanetti 14° primo tra i piloti italiani e Luca Vitali protagonista di una caduta nel tentativo di raggiungere la 19° piazza di Lorenzo Savadori.

Al sesto giro si registrano due colpi di scena ai fini campionato: rientra ai box Pol Espargaro, là davanti il suo compagno di squadra in Derbi Joan Olive sbaglia, perde il controllo della propria RSA un uscita del “Raccordement”, scivola e Marc Marquez non può evitarlo: tutti e due a terra, Bradley Smith sorride e si ritrova in seconda posizione. Classifica ancora una volta in continua evoluzione vuoi per alcune disavventure, vuoi per il passo scatenato di alcuni piloti: tra questi c’è Jonas Folger, che regala insieme a Dominique Aegerter una rimonta delle sue ritrovandosi a ridosso del podio. Proseguono le cadute, quasi impossibile tener conto ed elencarli con certosina precisione, basti pensare che sono classificati solo dopo 11 dei 24 giri in programma.

Tanti gli errori, sbagliano anche Aegerter e Redding ben piazzati, non Julian Simon che consolida la propria leadership davanti allo scatenato Jonas Folger, che conquista la seconda posizione precedendo il connazionale Stefan Bradl. Alle spalle di questo terzetto da podio spiccano gli altri due piloti Aspar-Aprilia, Smith e Gadea, ed il sorprendente Takaaki Nakagami, sesto con una delle quattro moto schierate dal team Ongetta di Caponera dopo esser scattato dalla 31° posizione. Le cadute davvero non si contano più, perchè a 10 giri dal termine anche Stefan Bradl sbaglia in uscita dalla “Garage Vert”: in tutto questo sorride nella sfortuna propria Andrea Iannone, addirittura decimo dopo aver passato il compagno di squadra Lorenzo Zanetti.

Diventa nono, perchè a sei tornate dal termine Terol sbaglia di nuovo aprendo le porte a qualche punticino in più per l’abruzzese, che vede ad un nulla Aegerter. Non vede il traguardo Lorenzo Savadori, che commette un banale errore quando si ritrovava in piena zona punti, a dimostrazione di cosa serva l’esperienza ad altissimi livelli nel Motomondiale. Gli ultimi giri offrono ancora emozioni, con Gadea che strappa la terza posizione al compagno di squadra Smith precedendo Nakagami, Aegerter e Iannone, addirittura settimo, già con la mente verso il Mugello.

125cc World Championship 2009
Le Mans, Classifica Gara

01- Julian Simon – Bancaja Aspar Team – Aprilia RSA 125 – 24 giri in 47’08.273
02- Jonas Folger – Ongetta Team I.S.P.A. – Aprilia RS 125 – + 27.084
03- Sergio Gadea – Bancaja Aspar Team – Aprilia RSA 125 – + 30.916
04- Bradley Smith – Bancaja Aspar Team – Aprilia RSA 125 – + 31.530
05- Takaaki Nakagami – Ongetta Team I.S.P.A. – Aprilia RS 125 – + 1’09.235
06- Dominique Aegerter – Ajo Interwetten – Derbi RSA 125 – + 1’12.223
07- Andrea Iannone – Ongetta Team I.S.P.A. – Aprilia RSA 125 – + 1’13.063
08- Efren Vazquez – Derbi Racing Team – Derbi RSA 125 – + 1’19.912
09- Nicolas Terol – Jack & Jones Team – Aprilia RSA 125 – + 1’40.036
10- Lorenzo Zanetti – Ongetta Team I.S.P.A. – Aprilia RS 125 – + 1’42.700
11- Esteve Rabat – Blusens Aprilia – Aprilia RSA 125 – + 1’59.326
12- Sandro Cortese – Ajo Interwetten – Derbi RSA 125 – a 1 giro
13- Jasper Iwema – Racing Team Germany – Honda RSR 125 – a 1 giro
14- Gregory Di Carlo – Equipe de France – Honda RSR 125 – a 1 giro
15- Randy Krummenacher – Degraaf Grand Prix – Aprilia RSA 125 – a 2 giri

Alessio Piana

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