MotoGP Laguna Seca Gara: Stoner torna alla vittoria

MotoGP Laguna Seca Gara: Stoner torna alla vittoria

Lorenzo secondo davanti a Pedrosa, Rossi a terra

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Nella storia del Motomondiale a Laguna Seca soltanto due leggende come Wayne Rainey e John Kocinski erano riusciti ad aggiudicarsi tre vittorie. Ha eguagliato questo primato oggi al Mazda Raceway di Monterey Casey Stoner, autore di una strepitosa gara dove tutto, al contrario del Mugello, ha girato per il verso giusto. Da tre gare a digiuno di vittorie (e podi), il Campione del Mondo in carica ha “azzardato” la scelta della gomma morbida Bridgestone a pochi minuti dallo spegnimento del semaforo, concretizzando una prestazione-capolavoro: sorpasso su Dani Pedrosa per la seconda posizione nel corso del terzo giro, attacco su Jorge Lorenzo per il primato a 11 tornate dal termine con conseguente fuga in solitaria. Torna così alla vittoria Casey Stoner, la terza a Laguna Seca dopo le precedenti affermazioni del 2007 (su Ducati) e dello scorso anno (con modalità simile), la quarta stagionale e, per dare qualche dato statistico, 37esima in MotoGP e 44esima in carriera nel Motomondiale.

Un trionfo che vale 25 preziosi punti per il campionato consentendogli di accorciare da 37 a 32 lunghezze lo svantaggio da Jorge Lorenzo, leader a sua volta a +23 su Dani Pedrosa terzo sul traguardo e, a dispetto del proprio compagno di squadra in Repsol Honda Team, in pista con la “nuova” RC213V (telaio più motore) e gomma dura. Il mondiale resta vivo per una stagione positiva vissuta da Andrea Dovizioso, quarto vincendo il “Derby” in Yamaha Tech 3 con Cal Crutchlow, favorito dall’uscita di scena al “Cavatappi” di Ben Spies nel finale.

Stesso punto, sventura analoga occorsa a Valentino Rossi, a terra a 2 giri dal termine ritrovandosi sconsolato nelle vie di fuga al culmine di una gara completamente da dimenticare. D’orgoglio invece la prova di Nicky Hayden, sesto riuscendo a spuntarla nel confronto con Stefan Bradl distanziando nell’ordine Alvaro Bautista e Aleix Espargaro, 9° e vincitore tra le CRT con la ART-Aprilia del team Aspar. Sfortunati gli altri tre piloti italiani della top class: Michele Pirro ha salutato la compagnia alla partenza per un contatto con Toni Elias e Randy De Puniet, fermi invece in corsia box Danilo Petrucci (Ioda) e Mattia Pasini (ART Speed Master). Il prossimo 17 agosto di nuovo tutti in pista negli States alla “capitale mondiale” del Motorsport: Indianapolis.

Cronaca di Gara

Per l’ottavo anno consecutivo il Mazda Raceway di Laguna Seca ospita la MotoGP: momento solenne a cinque minuti dal via con “The Star Spangled Banner“, ventuno piloti regolarmente schierati in griglia eccezion fatta per Steve Rapp, veterano del motociclismo americano, iscritto come wild card con l’esordiente APR di Attack Performance. Fuori dal 107 % nei quattro turni di prove, assente nel Warm Up per un problema alla pompa del carburante, ci riproverà il prossimo 19 agosto ad Indianapolis. Senza “Rapp Attack”, la corsa prende il via con Jorge Lorenzo per il quarto anno consecutivo in pole a Laguna Seca con accanto in prima fila Casey Stoner e Dani Pedrosa, Andrea Dovizioso scatta dalla sesta posizione, Valentino Rossi decimo, a seguire Pirro (16°), Pasini (18°) e Petrucci (20°). Tutto è pronto, classica procedura di accensione, spegnimento del semaforo con 52.677 spettatori ad assistere all’ottimo spunto di Jorge Lorenzo, leader alla staccata dell’Andretti Hairpin su Pedrosa, Stoner, Spies, Dovizioso, Crutchlow, Bradl, Hayden, Bautista e Rossi, subito a terra Michele Pirro coinvolto in un contatto insieme ad Elias e De Puniet.

Terzetto di testa compatto verso il celebre “Corkscrew”, non si registrano sorpassi, posizioni invariate con il primo giro che va in archivio con Lorenzo, Pedrosa e Stoner già con oltre 1″ di margine sul plotone di inseguitori capeggiato da Ben Spies senza Toni Elias che battezza questo ritorno nella top class da sostituto dell’infortunato Hector Barbera con una scivolata non inquadrata dalla regia internazionale. Al terzo giro, giusto alla curva 3, Stoner decide di rompere gli indugi e con un chirurgico sorpasso guadagna la seconda posizione a scapito del proprio compagno di squadra Dani Pedrosa. Il Campione del Mondo in carica non aspetta e alla tornata seguente prova a replicare questa manovra, ma “Porfuera” chiude la porta con decisione. Lorenzo con il crono di 1’21″255 risponde al terzo giro, siamo già sotto il record della pista, ulteriormente perfezionato al quarto passaggio da Pedrosa in 1’21″229. Come si suol dire, i primi tre “fanno un altro sport” vantando già 3″ su Spies quarto ed in piena bagarre con Dovizioso e Crutchlow, più staccate le Ducati con Hayden e Rossi rispettivamente in ottava e nona posizione.

Senza alcun stravolgimento di classifica va in archivio 1/3 di gara con posizioni “stabilizzate”: Lorenzo a + 0″5 su Stoner e Pedrosa, a 7″5 il terzetto Yamaha composto da Spies, Dovizioso e Crutchlow avvicinati da Bradl, in recupero Hayden sotto il muro dell’1’22”, non Rossi (9° in solitaria), nè tantomeno Mattia Pasini costretto al ritiro. Non ci sono sorpassi, l’unica bagarre in pista è tra “poveri” (o “ricchi”, punti di vista…) per la dodicesima posizione con protagonisti Karel Abraham (Ducati MotoGP) e Yonny Hernandez (BQR CRT), il tutto mentre la corsa entra nel “giro di boa” con Lorenzo che si prende un rischio incredibile nella percorrenza del “Cavatappi”. Questa sbandata in acrobazia consente a Stoner di rifarsi sotto con la morbida Bridgestone che sembra tener bene sulla distanza, non la Ioda TR003 di Danilo Petrucci costretto al ritiro, altrettanto James Ellison incappato in una rovinosa caduta alla curva 3.

Ventunesimo giro, Stoner in pieno “rettilineo” dei box passa Lorenzo che ricambia con uno sguardo: tattica? Staremo a vedere, nel frattempo Ben Spies in uscita dal “Cavatappi” inavvertitamente incappa in una proiezione da high-side senza sbatter a terra, ma ritrovandosi costretto a salutare la compagnia lasciando la quarta piazza ad Andrea Dovizioso. Là davanti intanto Stoner e Lorenzo iniziano i doppiaggi con i malcapitati Edwards (ultimissimo, incredibile) e Silva, dà una “sterzata” importante alla contesa Stoner che guadagna qualche decimo prezioso su Lorenzo involandosi a 6 giri dal termine con quasi 1″ di margine. E’ il momento deciso della corsa, non cambia più nulla: vince Stoner su Lorenzo e Pedrosa, il duello in casa Tech 3 premia Dovizioso davanti a Crutchlow, Hayden nel finale passa Bradl per la settima posizione mentre Valentino Rossi, giusto a 2 giri dal termine, si ritrova sconsolato a terra al “Cavatappi”, emblema di un biennio vissuto da pilota Ducati.

MotoGP World Championship 2012
Laguna Seca, Classifica Gara

01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 32 giri in 43’45.961
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 3.429
03- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 7.633
04- Anddrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 18.602
05- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 18.779
06- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 26.902
07- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 28.393
08- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 50.246
09- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – 1’18.993 (CRT)
10- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – 1’22.076
11- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – a 1 giro (CRT)
12- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – BQR MotoGP – a 1 giro (CRT)
13- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – a 1 giro (CRT)
14- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR MotoGP – a 1 giro (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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