MotoGP Barcellona Gara: Lorenzo non si batte, 5° vittoria

MotoGP Barcellona Gara: Lorenzo non si batte, 5° vittoria

Cade Dovizioso, sul podio Pedrosa e Stoner

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Chi lo ferma più? Jorge Lorenzo vince anche a Barcellona e, parlando di numeri, ipoteca il mondiale. In sette gare cinque vittorie (terza consecutiva), 165 punti su 175 a disposizione. Manca Rossi, è vero: Stoner e Pedrosa hanno commesso qualche errore, Dovizioso è volato a terra, ma “Porfuera” non si batte. Ruolino di marcia da grande dominatore della MotoGP, legittimamente al settimo cielo per un trionfo in casa inseguito da tanto tempo riscattando, in un certo senso, il sorpasso subito da Valentino Rossi lo scorso anno.

Una beffa troppo grande vissuta 12 mesi or sono per questo Jorge Lorenzo oggi mattatore della MotoGP, padrone di casa a Montmelò potendosi permettere prolungati successi aspettando la gioia più grande: il titolo iridato che sembra quasi una formalità. Con quasi 5″ di vantaggio sul traguardo rispetto a Dani Pedrosa e Casey Stoner non c’è stata storia, anche in classifica dove viaggia con 52 punti di margine, 7 guadagnati sugli avversari di media ad ogni gara.

Dani Pedrosa oggi ha commesso un errore al via arrivando lunghissimo: ripartito 9° ha recuperato fino alla 2° piazza, resistendo a Casey Stoner a sua volta dal rendimento altalenante dopo prospettive di vittoria nei primi turni di prove del weekend in Catalunya. Il grande deluso è Andrea Dovizioso, l’unico in grado per 15 giri di tener testa al #99 rivelandosi la sua “ombra”. Un errore alla “Caixa” lo ha portato a terra e a 74 punti da recuperare, grazie ai 2 conquistati dopo la ripartenza quando è riuscito addirittura a passare Wataru Yoshikawa per la 14° posizione (quasi doppiato con la Yamaha campione del mondo).

A contrapporsi alla delusione dell’ex iridato 125cc c’è la gioia di Randy De Puniet e di tutto il team LCR Honda di Lucio Cecchinello: prezioso quarto posto in condizioni tecniche difficili (l’obbligo delle gomme dure, RC212V non al livello delle ufficiali) che evidenziano ancor di più la straordinaria prestazione di squadra. Risale la china anche la Suzuki, addirittura 5° con Alvaro Bautista che si è preso il lusso di precedere il proprio esperto compagno di squadra Loris Capirossi (7°) e Ben Spies nella volata finale, 6° a seguito di una buona rimonta, inutile a causa di una prima parte di gara dove ha navigato intorno alla 10-11° piazza.

Con Marco Simoncelli fuori gioco (era in lotta con De Puniet: comprensibile il rammarico per l’occasione mancata) c’è Marco Melandri al 9° posto, regalando qualche punticino al team Gresini nonostante le precarie condizioni fisiche, duellando al fotofinish con Nicky Hayden soltanto ottavo al termine di tre weekend consecutivi per la MotoGP. Tra due settimane di nuovo in azione al Sachsenring con Jorge Lorenzo a caccia di record.

Cronaca di Gara

Tutti, fatta eccezione per De Puniet, Capirossi, Kallio e Akiyoshi, propendono le la soluzione più “morbida” al posteriore, buon compromesso tra performance e durata di gara. Allo spegnimento del semaforo Pedrosa è subito davanti, ma arriva larghissimo alla prima variante ritrovandosi così in nona posizione: Lorenzo ringrazia ed è davanti a Stoner, Dovizioso, De Puniet, Bautista, Simoncelli, Capirossi, Spies e proprio il pilota catalano della Honda.

I primi tre arrivano insieme in rettilineo separati da pochi centimetri in piena scia, De Puniet si rifà sotto e Pedrosa dietro è già quinto anche se paga 2″ dal gruppo di testa. Dovizioso passa così Stoner per la seconda posizione, si lancia all’attacco di Lorenzo tutto quando Pedrosa è il più veloce in pista e recupera decimo su decimo nei confronti dei primissimi.

Buon momento per le Honda ufficiali: al 3° giro Dovizioso nella staccata in fondo al lungo rettilineo dei box riesce a lasciarsi alle spalle la Yamaha di Jorge Lorenzo, ma sbaglia poco dopo alla variante “Wurth” consentendo al #99 di riportarsi al comando. Al quinto giro Lorenzo è leader su Dovizioso, Stoner arriva lungo alla prima curva e apre le porte aper la terza posizione a Dani Pedrosa che ha da poco passato Randy De Puniet.

L’iridato 2007 riuscirà a ripassare RDP soltanto al 7° giro, ma ormai Pedrosa e, soprattutto, i due capoclassifica sono ormai in fuga. Errore all’ottavo giro per Aleix Espargaro, a terra e disperato per una gara che poteva portarlo ad una prestazione esaltante con la Ducati del Pramac Racing Team. Medesimo discorso da replicare al 13° giro: nel tentativo di tener testa a Randy De Puniet, Marco Simoncelli vola a terra con adesso solo 15 moto in pista…

Si prosegue nel doppio confronto di testa: Lorenzo e Dovizioso per la prima, Pedrosa e Stoner per la terza posizione. Bagarre che dura poco: al 14° giro all’ingresso della “Caixa” Andrea Dovizioso scivola, perde l’anteriore, prova a ripartire ma è costretto ad abbandonare la contesa. Comprensibile delusione per il forlivese, Lorenzo adesso ha 5″9 sull acoppia Pedrosa-Stoner e vola verso l’ennesima vittoria. Alle loro spalle resta Randy De Puniet, 5° è Bautista che precede la Suzuki gemella di Capirossi, Spies davanti ad un Melandri che stringe i denti ritrovandosi 8°.

Non ci sono più emozioni, con Lorenzo al quinto successo stagionale e terzo di fila, sul podio Dani Pedrosa e Casey Stoner. Quarto è Randy De Puniet davanti ad un sorprendente Alvaro Bautista, in grado di resistere dagli attacchi di Ben Spies sesto passando Loris Capirossi nel finale. Marco Melandri, nonostante le precarie condizioni fisiche, è 9° mentre Andrea Dovizioso ripartito è 14° passando Wataru Yoshikawa nel finale.

MotoGP World Championship 2010
Barcellona, Classifica Gara

01- Jorge Lorenzo – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – 25 giri in 43’22.805
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 4.754
03- Casey Stoner – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 4.956
04- Randy De Puniet – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 18.057
05- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 21.361
06- Ben Spies – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 21.503
07- Loris Capirossi – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 24.181
08- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 27.941
09- Marco Melandri – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 28.046
10- Hector Barbera – Paginas Amarillas Aspar – Ducati Desmosedici GP10 – + 32.439
11- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 38.406
12- Mika Kallio – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP10 – + 58.257
13- Kousuke Akiyoshi – Interwetten Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1’09.348
14- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 1’32.402
15- Wataru Yoshikawa – Fiat Yamaha Team – Yamaha YZR M1 – + 1’35.237

Alessio Piana

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