MotoGP Austin Gara: Marc Marquez nella storia

MotoGP Austin Gara: Marc Marquez nella storia

Batte Pedrosa e vola in testa al mondiale con Lorenzo

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Persino l’appellativo di “predestinato” o di nuovo “craque” del motociclismo sembra riduttivo per uno così. Alla sua seconda presenza nella classe regina, a soli 20 anni compiuti lo scorso 17 febbraio, Marc Marquez conquista la vittoria al Circuit of the Americas di Austin ritrovandosi di conseguenza in testa alla classifica di campionato. Un’affermazione pre-annunciata sin dai test dello scorso mese di marzo e dall’eccezionale esordio (3°) di Losail, costruita con un’azzeccata strategia, scelta delle gomme (la “dura” al posteriore in luogo della “morbida” Bridgestone), ma soprattutto con quel talento destinato a cambiare il volto del Motomondiale nei prossimi anni.

Marquez è il futuro, ma è già il presente della MotoGP: ne sa qualcosa Dani Pedrosa, piegato dal proprio giovane e scomodo compagno di squara, secondo sul traguardo a completare la doppietta HRC. Imprendibili le due Honda RC213V Factory Spec., Jorge Lorenzo si è dovuto accontentare di un buon terzo posto sufficiente per condividere con Marquez la leadership di campionato a quota 41 punti e riconfermare le gerarchie in Yamaha con il proprio compagno di squadra Valentino Rossi, soltanto 6° dopo una partenza da dimenticare, accusando nei 21 giri di gara un distacco effettivo di 10″.

Il “Dottore” dovrà pertanto rifarsi tra un paio di settimane per la “prima” europea della stagione a Jerez de la Frontera, tracciato dove si presenterà in gran forma Cal Crutchlow, quarto oggi con la M1 “Sat” del Team Tech 3 regolando sulla distanza le RCV “Clienti” di Stefan Bradl (LCR Honda, 5°) e Alvaro Bautista, ottavo e preceduto nel finale da un determinato Andrea Dovizioso che porta la Ducati in settima posizione. Con le altre Desmosedici GP13 di Nicky Hayden e Andrea Iannone a completare la top-10 distanziando un irriconoscibile Ben Spies (13°), tra le “CRT” si conferma mattatore della categoria Aleix Espargaro, undicesimo assoluto e vincitore di classe con la ART del team Aspar distanziando le altre due CRT realizzate da Aprilia Racing Technology del compagno di squadra Randy De Puniet (14°) e Yonny Hernandez (PBM UK, 15°). Fuori dalla zona punti Claudio Corti, costretto al ritiro Danilo Petrucci.

Cronaca di Gara

Scelta universale della “morbida” al posteriore per tutti, eccezion fatta per Bradl e, soprattutto, il poleman Marc Marquez. Un azzardo? Lo diranno i 21 giri di una gara che propone come primo leader Dani Pedrosa favorito da una trattiettoria azzardata di Marquez alla curva 1 che scala in terza piazza a vantaggio di Bradl, Lorenzo è 4°, a seguire Crutchlow, Rossi, Dovizioso, Bautista, Espargaro e Hayden nella top-10. Marquez rimedia subito l’errore ed in fondo al rettilineo da oltre 1 kilometro verso la curva 12 sfila in staccata Bradl, ora il mirino è puntano nei confronti di Pedrosa che chiude il primo giro in testa con 4 decimi i vantaggio, terzo è Lorenzo che con decisione (e un rischio di contatto!) passa Bradl, in scia anche Crutchlow, Rossi, Bautista e Dovizioso.

Al secondo giro Bautista va all’attacco di Rossi alla curva 11, sorpasso che vale la sesta posizione seppur distante dalle due Honda ufficiali di Pedrosa e Marquez con Lorenzo che, a sorpresa, riesce per il momento a tenere la scia. Il terzetto di testa viaggia sul 2’04” basso, azzarda-e-paga Crutchlow arrivato bel al di fuori della traiettoria ideale della curva 12 scivolando così dal 5° al 6° posto, stretto nella morsa della Honda di Bautista e la Yamaha Factory di Rossi. Giunti al quinto giro Pedrosa e Marquez riescono a scappar via lasciando a 1″7 Lorenzo, terzo in solitaria, mentre alle loro spalle Rossi e Bautista ingaggiano un bel duello con il “Dottore” che riesce a spuntarla non senza qualche difficoltà.

La gara non riserva particolari emozioni, ci pensa così Crutchlow con un deciso sorpasso su Bradl nel corso dell’ottavo giro a risvegliare i 61.000 spettatori presenti al COTA, giusto in tempo per seguire l’atteso duello tutto in casa HRC tra Pedrosa e Marquez. I due si studiano, marcano e viaggiano sugli stessi tempi (2’04” basso), ma rimandano al finale ogni proposito di attacco. Non ci pensa su due volte Andrea Dovizioso che al 10° giro passa con decisione Bautista per il settimo posto lanciandosi all’attacco di Valentino Rossi.

Mentre Colin Edwards è costretto al ritiro, a 9 giri dal termine Marc Marquez rompe gli indugi: nella piega della curva 7 trova una porta aperta e passa Pedrosa, ora tra i due è lotta vera. Con Lukas Pesek a terra a seguito di un contatto con il proprio compagno di squadra Danilo Petrucci (da lì a poco costretto al ritiro), il confronto in HRC si infiamma: Pedrosa sfiora il codone della RC213V #93 nella staccata della curva 12, è l’ultimo tentativo di sorpasso in una gara che premia per la prima volta in carriera il nativo di Cervera, al primo centro in MotoGP distanziando Pedrosa, Lorenzo, Crutchlow, Bradl, Rossi e Dovizioso con Aleix Espargaro nuovamente vincitore tra le CRT.

MotoGP World Championship 2013
Circuit of the Americas Austin, Classifica Gara

01- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 21 giri in 43’42.123
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 1.534
03- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 3.381
04- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 6.616
05- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 12.674
06- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 16.615
07- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 22.374
08- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 22.854
09- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 33.773
10- Andrea Iannone – Energy T.I. Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 42.112
11- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 48.837 (CRT)
12- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 50.705
13- Ben Spies – Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 1’14.132
14- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 1’15.651 (CRT)
15- Yonny Hernandez – Paul Bird Motorsport – ART GP13 – + 1’19.591 (CRT)
16- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM 01 – + 1’34.391 (CRT)
17- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’39.823 (CRT)
18- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’39.952 (CRT)
19- Claudio Corti – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’46.773 (CRT)
20- Bryan Staring – GO&FUN Honda Gresini – FTR Honda MGP13 – + 1’48.084 (CRT)
21- Blake Young – Attack Performance Racing – Attack Performance APR – a 1 giro (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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