MotoGP: 3 motori per weekend e nuove regole per le wild card

MotoGP: 3 motori per weekend e nuove regole per le wild card

Rivista la normativa per le wild card da FIM e IRTA

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A seguito di una teleconferenza dello scorso 5 maggio, la Grand Prix Commission composta da Carmelo Ezpeleta (CEO Dorna), Ignacio Verneda (Direttore esecutivo di FIM Sport), Herve Poncharal (Presidente IRTA) e Takanao Tsubouchi (rappresentante della MSMA, l’associazione dei costruttori), ha rivisto due specifiche normative per quanto concerne l’iscrizione da “wild card” negli eventi in calendario della MotoGP 2012.

Innanzitutto è stata definitivamente abrogata l’imposizione di una “deadline” di 45 giorni per presentare la domanda d’iscrizione all’evento. Con effetto immediato, squadre, piloti e costruttori interessati potranno inoltrare la richiesta in qualsiasi momento presso gli organi competenti di FMN, FIM, MSMA e Dorna, come sempre con un massimo di 2 wild card iscritte ad ogni singolo GP della classe regina.

Rivista anche la normativa che riguarda il numero di motori da utilizzare per ciascuna wild card in ogni singolo Gran Premio: ben 3, un discreto vantaggio rispetto al numero massimo consentito a stagione per i piloti MotoGP 1000cc (6) o CRT (12).

Le prime wild card della MotoGP 2012 sono attese per i Gran Premi di Laguna Seca e Indianapolis, nello specifico Steve Rapp con la “Black Ops AP10” su base Kawasaki Ninja ZX-10R di Attack Performance, ma anche il venezuelano Robertino Pietri con una FTR-Kawasaki dell’Avintia Blusens.

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