MotoGP, Piero Taramasso: “Con Michelin battuti 4 record del circuito”

MotoGP, Piero Taramasso: “Con Michelin battuti 4 record del circuito”

Piero Taramasso traccia un bilancio molto positivo per la stagione 2018. Il manager Michelin anticipa le novità per il prossimo anno.

di Luigi Ciamburro
Piero Taramasso

Michelin può stilare un bilancio molto positivo per la stagione 2018, complice anche le condizioni meteo spesso clementi e temperature al di sopra della media, anche su certi tracciati solitamente più freddi, come il Sachsenring e Brno. Questo ha permesso di siglare diversi record del circuito, ma spinge il fornitore di Clermont a lavorare ulteriormente meglio per il 2019 apportando piccole modifiche alle mescole testate sia a Valencia che a Jerez. “Volevamo avere una gamma stabile di pneumatici e non apportare modifiche durante la stagione – ha spiegato Piero Taramasso al portale francese Paddock GP -. Abbiamo battuto il record in Qatar, al Mugello, a Barcellona, ​​a Misano, è stata davvero una stagione positiva“.

NOVITA’ 2019 – La prova del buon lavoro condotto da Michelin è data dalla richiesta generale dei team di non apportare modifiche per il prossimo anno. Carcasse e profili resteranno immutati, lievi modifiche sono previste solo alle mescole. “Per la parte posteriore cercheremo di testare un soft con una nuova tecnologia che dia più aderenza e consistenza… Sull’anteriore proveremo le mescole che si trovano tra il medio e il duro. Su diversi circuiti, ci siamo resi conto che alcuni piloti avevano la percezione che la medium fosse troppo morbida ma non potevano sfruttare la hard perché troppo dura. Quindi faremo qualcosa di intermedio. E per le gomme rain, lavoreremo su un mix posteriore extra morbido, da utilizzare in condizioni come Valencia, dove faceva freddo e c’era molta acqua, Silverstone o Misano dove c’è poca aderenza“.

CALENDARIO GOMME – Nel 2018 team e fornitore hanno decretato un punto fermo, stabilendo ad inizio stagione le mescole per ogni Gran Premio. “I team e i piloti amano conoscere in anticipo le gomme che verranno offerte per ogni gara – ha proseguito Piero Taramasso -. Possono iniziare a preparare moto, strategie, impostazioni ed elettronica. In passato, abbiamo sviluppato e cambiato spesso gomme e, quando abbiamo trovato una buona soluzione, abbiamo voluto portarla immediatamente al Gran Premio. I piloti e le squadre erano un po’ destabilizzate e quindi hanno chiesto questo punto di soluzione. Abbiamo risposto positivamente ma, per noi, è penalizzante. È vero però che ci penalizza perché, a febbraio, a marzo, non sappiamo come sarà il tempo durante l’anno“.

IMPREVISTI METEO – Dopo tre stagioni Michelin può contare su una gran mole di dati certi (o quasi) che a volt si ritrovano a dover fare i conti con gli imprevisti del meteo. Ad esempio in Thailandia, dopo i test di febbraio tenutisi ad una temperatura d’asfalto di 48°C, tutti avevano annunciato un abbassamento della colonnina di mercurio per la gara di ottobre. Invece si sono sfiorati i 60°C, una bella differenza per le gomme: “Inoltre, la pista aveva un grip molto inferiore. Non sapevamo perché, ma l’aderenza era molto più bassa, il che ha generato molto più pattinaggio, quindi abbiamo usato molto più le gomme. È andata bene ed è stata una buona gara, ma dovremo rivedere l’assegnazione per il prossimo anno“.

L’intervista integrale di Marc Serial a Piero Taramasso è sul sito Paddock GP.

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