MotoGP, Maverick Vinales: “Yamaha ha sbagliato strada, Zarco è la prova”

MotoGP, Maverick Vinales: “Yamaha ha sbagliato strada, Zarco è la prova”

Maverick Vinales ammette qualche responsabilità nello sviluppo della M1, ma punta il dito contro Yamaha: “Zarco è la prova che qualcosa abbiamo sbagliato”.

di Luigi Ciamburro
Maverick Vinales

Il deludente risultato del Gran Premio di Le Mans potrebbe lasciare qualche strascico nel box di Maverick Vinales, deluso per la diversa capacità di preparare la gara rispetto al compagno di squadra. Gli alfieri di Iwata continuano a pagare lo scotto di uno sviluppo invernale costellato di ritardi ed errori da parte dei tecnici giapponesi, ma il pilota di Figueres vuole trarre il massimo anche dal minimo. D’altronde dovrebbe essere nella logica Yamaha poter puntare costantemente al podio anche su tracciati poco favorevoli e nonostante gli ormai risaputi problemi con l’elettronica della YZR-M1, proprio come capitato a Valentino Rossi nell’ultima tappa francese.

L’addio di Ramon Forcada dall’angolo del box #25 sembra ormai scontato a fine campionato. Adesso serve stringere i denti e trovare il giusto set-up che possa quantomeno salvare la faccia ad una stagione cominciata già in salita, con un solo podio nelle prime cinque gare, ma un secondo posto in classifica che semina ottimismo in vista del futuro prossimo e nell’attesa che nella seconda parte di campionato arrivino gli accorgimenti tecnici in grado di mettere la Yamaha quasi alla pari di Honda e Ducati. “Stiamo attraversando un momento difficile. Abbiamo perso alcuni punti molto importanti per il campionato nei turni precedenti, ma, anche così, non ci arrenderemo e continueremo a lavorare duramente per ottenere buoni risultati nelle prossime gare”.

Se da un lato il dito è puntato contro i ritardi tecnici, dall’altro Maverick Vinales sa di dover fare ‘mea culpa’ per aver seguito una strada sbagliata durante lo sviluppo della moto 2018. Corretta l’impostazione del telaio sul modello 2016, altri errori sono stati fatti nella scelta del motore, troppo aggressivo, difficile da domare con una elettronica non in perfetta salute. “La moto sta andando bene, basta guardare Zarco. È un punto di riferimento per me e la prova che Yamaha ha sbagliato a un certo punto – ha ammesso lo spagnolo -. Ci siamo semplicemente sbagliati, sicuramente durante la pre-season non ho seguito la strada che avrei dovuto fare“. Dopo il recente test del Mugello regna un certo pessimismo in vista del GP d’Italia, forse qualcosa di buono potrebbe essere stato cavato dall’ultimo test al Montmelò. Quello toscano potrebbe rivelarsi un circuito amico alle M1, ma occorrerà un lavoro impeccabile sin dal venerdì: solo così sarà possibile colmare parzialmente quelle lacune che rivendicano di essere colmate al più presto.

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