MotoGP, KTM ‘lavori in corso’. Fellon: “Zarco potrà diventare campione”

MotoGP, KTM ‘lavori in corso’. Fellon: “Zarco potrà diventare campione”

KTM sta pianificando un futuro da sogno in MotoGP. Johann Zarco e il suo manager Laurent Fellon scommettono sul titolo iridato.

di Luigi Ciamburro
KTM MotoGP

L’ingaggio di Johann Zarco chiama KTM ad un impegno non indifferente. Alla sua seconda stagione in MotoGP e con una RC16 ancora non all’altezza delle big sta lavorando sodo fuori e dentro la pista per non farsi trovare impreparata al primo grande appuntamento fra team e pilota che avverrà a Valencia dopo la fine del Mondiale.

LINE UP PILOTI – In pochi giorni la casa di Mattighofen ha piazzato una “tripletta” che ha spiazzato il mondo del paddock. Dopo aver ufficializzato Zarco e riconfermato Pol Espargarò, ha blindato il suo pupillo Miguel Oliveira e lasciato vacante l’ultima sella a disposizione nel nuovo team satellite Tech3. Una mossa anch’essa strategica, che servirà da stimolo per il proseguimento di stagione di Bradley Smith e per eventuali sponsor che potrebbero spingere su un nome in particolare. Di certo sarà un giovane promettente, perché la filosofia KTM è di coltivare campioni e traghettare piloti dalla Red Bull Rookies Cup al Motomondiale.

PROTOTIPO 2019 – A Jerez è scesa in pista una nuova configurazione della RC16 che anticipa il prototipo 2019. L’ha impiegata Mika Kallio in gara, poi Espargarò e Smith nel test IRTA del giorno dopo, con miglioramenti sul giro prossimi a 1 secondo. La novità principale riguarderebbe il propulsore V4 con albero a gomito controrotante che consentirebbe una maggior presa sull’anteriore con una minore tendenza alle impennate, in quanto la reazione di coppia dell’albero motore spinge l’assale anteriore verso il basso. Piccole modifiche che per diventare grandi richiederanno di essere limate con l’elettronica. L’esordio del nuovo motore potrebbe già avvenire in occasione del GP d’Austria, ma il condizionale è d’obbligo. Perché la moto 2019, il cui sviluppo è affidato a Mika Kallio, è totalmente ridisegnata, con nuovi forcellone e telaio, quindi difficile da introdurre già in questo campionato. KTM non ha intenzione di trasformare il 2018 in un test senza fine, cosa che è avvenuta nelle prove libere delle prime gare a scapito dei risultati.

AERODINAMICA AL BANDO – KTM sta spingendo per bandire l’aerodinamica dai prototipi MotoGP, in quanto area di sviluppo senza limiti che potrebbe far lievitare i costi in maniera sconsiderata. “Pensiamo che la tendenza stia andando nella direzione sbagliata – ha spiegato il team manager Mike Leitner -. Troviamo interessante il fatto che Marc Marquez nel 2017 abbia vinto il Mondiale  senza aerodinamica, anche Dovizioso non l’ha usata, Dani Pedrosa ha vinto un Gran Premio 2016 senza alette esterne”. Una filosofia che la MSMA (Motorcycle Sport Manufacturers Association) sembra intenzionata a sposare anche se servirà il consenso unanime di tutti i team.

LA CARICA DI ZARCO – Il team austriaco deve fare un passo avanti per non farne fare uno indietro a Johann Zarco. “Non voglio distruggere la sua carriera, portarlo giù dal suo livello al nostro livello. Voglio portare il nostro progetto al suo livello”, ha ammesso Pit Beirer a Crash.net. A loro volta il francese e il suo manager Laurent Fellon hanno creduto fermamente nel progetto e nel potenziale KTM sin dall’inizio di questo Mondiale e nonostante le difficoltà del team. Fellon, in un’intervista per ‘Moto Journal’, prevede un futuro di successi: “L’anno prossimo conquisterà grandi podi, forse vittorie. Tutti saranno sorpresi! E, l’anno seguente, può essere campione del mondo… KTM, in tutte le discipline in cui è impegnata, è diventata campione del mondo: non bisogna dimenticarlo”. Zarco ha preferito scartare l’opzione Honda in quanto non sarebbe stato facile condividere il box con Marc Marquez, difficile reggere la pressione dei risultati ad ogni costo e avere l’opportunità di essere campione del mondo. Fellon non ha trovato in KTM un’opzione, ma una convinzione: “Il lavoro, la volontà, il rigore austriaco mi piacciono molto e credo fortemente in loro… Sarà il pilota numero uno e penso che Johann abbia tutte le capacità per essere campione del mondo in KTM”.

MotoGP Mugello: i biglietti e le offerte ancora disponibili

Motomondiale 2018: le quote scommesse di JohnnyBet

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy