MotoGP, Danilo Petrucci: “Marquez incredibile, può vincere ancora molto”

MotoGP, Danilo Petrucci: “Marquez incredibile, può vincere ancora molto”

Danilo Petrucci dal 2019 salirà in sella alla Ducati del team ufficiale. Servirà una mentalità vincente, ma la sfida contro Marquez si preannuncia quasi impossibile.

di Luigi Ciamburro
Danilo Petrucci

Danilo Petrucci arriverà al Red Bull Ring con alcuni aggiornamenti ereditati nel week-end e nel test di Brno. Su tutti una nuova sella in stile Jorge Lorenzo che rende più comoda la posizione di guida e consentirà di stancarsi meno durante la gara. Un tassello in più non solo per proseguire al meglio questa stagione, ma anche per iniziare a costruire una buona base per il prossimo anno, quando salirà sulla Desmosedici del team ufficiale Ducati.

L’obiettivo sarà non far rimpiangere la partenza di Jorge Lorenzo, guadagnarsi il rinnovo di contratto per il 2020 e insidiare il primato di Marc Marquez. Quest’ultima impresa non facile per nessuno: “Marc può ancora vincere molto. Nessuno sa quando potrà essere sconfitto“. Andrea Dovizioso sta provando a far sentire il fiato sul collo del campione spagnolo, ha vinto a Doha e a Brno, ma sulla classifica pesano come un macigno i tre zeri di Jerez, Le Mans e Assen. “La Ducati non ha vinto a Brno per molto tempo – ha ricordato Petrux a Servus TV -. Ma negli ultimi anni abbiamo fatto un buon lavoro. Ci siamo resi conto in molte gare del 2018 che potevamo combattere per il podio. Questo è stato un buon Gran Premio per i nostri due piloti ufficiali Dovi e Jorge, il migliore quest’anno“.

Dal prossimo anno servirà una mentalità vincente, consapevoli che la Rossa non ha tracciati ostici sulla carta. Ma con Marquez tutto risulta più difficile: “Percorre traiettore assurde, molto spesso pensi che stia per cadere ma riesce sempre a salvarsi. Incredibile. Marc può ancora vincere molto“. A Brno Danilo Petrucci ha chiuso in sesta posizione a 3,7” dal Dovi, ha girato sul tempo dei migliori per buona parte della gara, ma ha dovuto sacrificare le gomme più degli altri, “quando gli avversari hanno cominciato a spingere, alla fine,  ho avuto problemi con la mia gomma posteriore. Non ho ottenuto il massimo“. A cominciare dal dopo Valencia servirà un altro modus operandi per essere per puntare a risultati ancora migliori. Avrà a disposizione un maggior numero di tecnici e uno staff più ampio che si prenderà cura della sua GP19, ma serviranno modifiche allo stile di guida e ulteriori step di elettronica-telaio dalla casa di Borgo Panigale. “Sarà molto difficile salire su questa moto e ottenere i risultati desiderati“, ha ammesso il pilota umbro. “Ma non vedo l’ora di questo compito. Quest’anno non ho molta pressione, sono nel team satellite Pramac. Io punto ad entrare tra i primi cinque. A volte posso lottare per il podio. Il 2018 è un anno prezioso per preparare il 2019. Ho sottoscritto il contratto solo per un anno. Quindi devo essere veloce fin dall’inizio. Perché voglio tenermi il posto anche nel 2020“.

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