MotoGP, Claudio Domenicali: “E’ il miglior momento della storia Ducati”

MotoGP, Claudio Domenicali: “E’ il miglior momento della storia Ducati”

La Ducati Desmosedici GP18 è il prototipo MotoGP più competitivo nella storia dell’azienda. Claudio Domenicali: “L’Italia può essere orgogliosa”.

di Luigi Ciamburro
Ducati Team

Ducati invincibile dopo la pausa estiva, a dimostrazione che i tecnici di Borgo Panigale hanno saputo sfruttare ogni giornata di test per compiere un ulteriore step, soprattutto in termini di agilità in curva. Ma nel box della Rossa non vogliono saperne di definire la Desmosedici la miglior MotoGP del momento, un po’ per scaramanzia, un po’ per la consapevolezza che nonostante la superiorità il mondiale sia ormai nelle mani della Honda. Resta come premio di consolazione l’eventuale titolo costruttori, con HRC in vantaggio di 13 punti sul team italiano. Niente male per lanciare la sfida ai colossi giapponesi e ambire al Mondiale 2019.

Se la RC213V di Marc Marquez resta saldamente al comando, la GP18 è competitiva con entrambi i piloti. “Pensiamo di avere una delle moto più competitive, potrebbe essere la migliore, ma non dobbiamo dirlo – ha detto il direttore sportivo Paolo Ciabatti -. Abbiamo vinto le ultime tre gare, è una moto molto buona con due piloti molto bravi“. Se i trionfi in Austria e Repubblica Ceca hanno l’alibi di essere avvenuti su tracciati favorevoli alla Ducati, il GP di Misano ha dimostrato tutto il potenziale su un terreno tradizionalmente ostico dove una Rossa non vinceva dal 2007. “Potevamo vincere sia con Dovi che con Jorge. È un grande orgoglio perché dopo tanta fatica vengono grandi risultati e questo ricompensa il tuo lavoro. Anche per i tifosi che erano lì durante i momenti difficili“, ha detto Claudio Domenicali.

Ducati quest’anno ha vinto sia al Mugello che a Misano, un binomio storico mai verificatosi nella storia dell’azienda. “Ecco perché quando ho detto che è il momento più forte della nostra storia è probabilmente vero – ha aggiunto l’amministratore delegato -. Direi che ha un’importanza è simbolica. Ma i simboli sono anche importanti. In Italia , al momento, l’orgoglio di saper fare le cose bene è molto importante, anche dove c’è una tecnologia molto complicata come la MotoGP, dove è necessaria tanta organizzazione, ordine, precisione, qualità. Non è solo un esercizio sportivo. Penso che per gli italiani sia molto buono perché dà orgoglio al Paese“.

Dopo anni difficilissimi l’arrivo di Gigi Dall’Igna nel 2013 ha fatto cambiare rotta, riuscendosi a circondare di ingegneri fidati e all’altezza, soprattutto dopo l’introduzione della centralina Magneti Marelli. “Ducati è una buona compagnia, sta lavorando bene sul mercato e in pista, è un incoraggiamento per tutti, anche per le altre aziende italiane – ha concluso Claudio Domenicali -. Qualcosa di complicato non si risolve in pochi mesi, ma in anni, lavorando in silenzio e senza polemiche“.

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